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Barbara Pinzuti si congeda ma erede certo ancora non c’è

Barbara Pinzuti si congeda ma erede certo ancora non c’è

GROSSETO. Barbara Pinzuti resta in sella. La segretaria provinciale del Partito democratico lunedì sera si è presentata alla direzione del partito confermando quanto già detto il giorno dopo il voto...

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GROSSETO. Barbara Pinzuti resta in sella. La segretaria provinciale del Partito democratico lunedì sera si è presentata alla direzione del partito confermando quanto già detto il giorno dopo il voto regionale.

«Il mio mandato è a disposizione. Decida l’assemblea, ma lo faccia su un nome condiviso da un’ampia maggioranza e non su un progetto dell’ultimo minuto». Questo in sintesi il ragionamento della Pinzuti.

Le dimissioni quindi non sono state formalizzate e la discussione, serrata ma serena _ in un clima insopportabilmente afoso_- è rimasta confinata ai percorsi, senza andare sui nomi.

Marco Simiani quindi continua a occupare la pole position per raccogliere l’eredità della Pinzuti, trattandosi di candidatura unitaria; mentre Valentina Culicchi, “cercata dagli ultimi giapponesi” come alternativa a Simiani, avrebbe declinato l’invito a candidarsi e spaccare, anche a seguito di una telefonata di Dario Parrini.

L’attesa assemblea territoriale, che verrà convocata per domenica o lunedì dal presidente Riccardo Vannozzi, è composta da 240 membri elettivi più i cosiddetti membri per funzione, un’altra trentina di persone; tra questi il segretario provinciale in uscita Barbara Pinzuti, il tesoriere Enrico Pieraccini, i segretari delle unioni comunali (una ventina), il segretario dell’organizzazione giovanile Federico Badini, i componenti delle assemblee regionale e nazionale, Emilio Bonifazi nella doppia veste di primo cittadino di Grosseto e presidente della Provincia, il capogruppo in Provincia, Leonardo Marras come consigliere regionale e Luca Sani come parlamentare. In totale, pallottoliere alla mano, 269 membri.

Non sarà facile quindi, per Simiani, ottenere oltre 135 voti come prevede lo statuto all’articolo 10 (comma 8).

Gli unici avversari sono i numeri. A chi non gradisce questa investitura (certificata da Leonardo Marras) basterà infatti non partecipare per dare un segnale di dissenso.

Nel caso dovesse saltare Simiani e la Pinzuti risultare comunque sfiduciata potrebbe profilarsi la soluzione del commissariamento. (g.b.)

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