Sicurezza
Potassa, paese dimenticato La protesta dei residenti
Aree ed edifici in stato di abbandono, parco giochi sporco e pericoloso L’opposizione Bene Comune rilancia le accuse all’amministrazione comunale
GAVORRANO. Benvenuti a Potassa, frazione dimenticata, dove le strade si allagano ad ogni acquazzone e gli edifici sembrano (e in alcuni casi sono) abbandonati a se stessi. Un’immagine piuttosto triste che arriva direttamente dai residenti, riuniti in un’assemblea per mettere insieme tutte le varie problematiche di cui poi si è fatta portavoce l’opposizione, che ora chiede spiegazioni al sindaco Elisabetta Iacomelli e alla sua giunta.
«A Potassa ci sono problemi molto rilevanti» dice il capogruppo Antonio Melillo a nome di Bene Comune. Allora partiamo dal primo problema, l’ex Consorzio Agrario, che spiega bene l’attenzione su Potassa negli ultimi, travagliati anni amministrativi di Gavorrano. Nel 2012, l’allora opposizione guidata dal Pd interrogava l’amministrazione formata in buona parte dal gruppo Bene Comune su cosa intendeva fare per riqualificare l’area. Oggi, tre anni dopo, le posizioni si sono invertite, con il Pd in maggioranza e Bene Comune in minoranza, eppure quel vecchio casolare è ancora lì, abbandonato. «L’ex area del Consorzio Agrario che da tempo costituisce un problema di sicurezza e di igiene per l’intera frazione – dice oggi l’opposizione – per la quale chiediamo che l’amministrazione intervenga al fine di ripristinare la recinzione e pulire l’area diventata pericolosa dato il facile accesso».
Poco distante dalla struttura, poi, c’è il parco pubblico, quello che dovrebbe essere il punto d’aggregazione. «È semplicemente indecente – riprende Bene Comune ricalcando le proteste dei residenti – e vi è una reale situazione di pericolo per i bambini che vi si recano per giocare: il parco è dissestato ma soprattutto deve essere recintato in quanto si trova all’incrocio di due strade, una delle quali è l’Aurelia. I giochi non esistono più, le panchine sono rotte, così come le transennature in legno, ed all’interno vi è anche una vistosa perdita d’acqua».
Già, l’acqua: altro problema di Potassa, dato che le strade, i giardini e i campi s’allagano ad ogni temporale. A questo proposito, ricorda Bene Comune, «esisteva un progetto dell’ingegnere Ascoli, ma l’attuale amministrazione comunale lo ha accantonato e non ne fa più neppure cenno». Continuando in questo giro, arriviamo in via Ombrone, dove ci sono alcuni alberi ad alto fusto che a detta della popolazione costituiscono pericolo. «Dovevano essere abbattuti con il famoso Piano del verde, mai attuato». Infine, Bene Comune rivolge un invito diretto al Comune: «la frazione si trova circondata da aree private nelle quali la pulizia ed il taglio delle erbacce non avviene, chiediamo pertanto ordinanze perché questi privati puliscano».(a.f.)
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