Toscana
Come pellegrini a piedi fino a Santiago de Compostela per le loro nozze
Walter e Luisa sono partiti da Valpiana con un gruppo di amici per percorrere il "camino inglés" fino alla famosa cattedrale dove si sono sposati
FOLLONICA. Fino a Santiago a piedi per dire il fatidico sì. Il cammino di Santiago De Compostela per Walter e Lucia è diventato il cammino verso il loro matrimonio. Da Valpiana, piccola frazione di Massa Marittima, fino in Spagna per coronare un amore che dura da quattro anni: la scelta di Walter Meschini e Lucia Bicocchi ha in sé qualcosa di inconsueto. I due, entrambi dipendenti Coop, hanno rinunciato ad abiti da cerimonia, festeggiamenti, macchine di lusso, al classico matrimonio fastoso che ultimamente va molto di moda insomma, per uno sposalizio meno appariscente ma sentito nel profondo, proprio come un atto di fede.
Lui ha 47 anni, ed è stato un ateo convinto, 30 anni lei, credente. Nel 2014 hanno affrontato per la prima volta le fatiche del percorso che porta a Santiago. Il cammino è il lungo percorso che i pellegrini fin dal Medioevo intraprendono, attraverso la Francia e la Spagna, per giungere al santuario di Santiago di Compostela, dove si dice sia stato sepolto l'apostolo Giacomo il Maggiore. Un viaggio carico di significati, con simboli e caratteristiche che lo rendono unico al mondo: dal documento che il pellegrino porta con sé durante il percorso per ricevere via via le attestazioni del suo passaggio, per ottenere alla fine la Compostela, l'attestato che certifica che si è camminato più di 100 chilometri a piedi. E la conchiglia che è simbolo di protezione nel cammino, conchiglia in cui Walter e Lucia hanno messo le loro fedi prima di partire.
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«Sia io che mia moglie siamo appassionati di trekking – racconta il novello sposo – e da tre anni a questa parte ogni tanto veniva fuori, nei momenti più impensati, il cammino di Santiago, come un invito ad andare. Così abbiamo iniziato a pensare veramente di farlo; nel 2013 mi sono informato da un amico che sapevo c'era stato e mentre l'ho contattato lui era proprio lì, in Spagna. Tanti piccoli tasselli che ci hanno spinto ad andare, e l'anno scorso d'estate siamo partiti alla volta della Spagna. Sinceramente – continua Walter – non avrei mai pensato a tutto ciò che è venuto dopo, per me era un viaggio tra i simboli storici di cui sono appassionato, un'altra avventura con gli amici di sempre. Quando siamo arrivati abbiamo subito percepito la bellezza umana e così, semplicemente, mi sono avvicinato alla fede, io ateo convinto. Abbiamo capito che Santiago non è la fine del viaggio ma l'inizio. Durante il volo di ritorno abbiamo deciso che ci saremmo sposati lì».
Un anno dopo Walter e Lucia sono riusciti a coronare il loro sogno, grazie ad un grossetano che nel 2007 si è sposato a Compostela e ad un parroco e ad un cancelliere del posto con cui il promesso sposo ha dialogato al telefono per completare le pratiche. Ma fino al venerdì prima di partire ancora la coppia non aveva la certezza che i documenti fossero tutti arrivati.
Il viaggio all'inizio era stato programmato per sette, poi si sono aggiunte altre persone e alla fine il gruppo era composto da diciassette maremmani: Carla Berti, Evio Montauti, Tiziana Ceccarelli, Maurizio Petri, Sandra Mariotti, Gabriella Curradi, Alberto Saragosa, Renata Mangiavacchi, Laura Griselli, Paolo Caietti, Mirella Ceccarelli, Ottavio Caolino, Patrizio Caprini, Isetta Bartolozzi e Roberto Dani.
Il cammino è iniziato il 15 giugno, i toscani sono partiti da Ferrol per arrivare il 19 giugno a Santiago: di giorno il percorso a piedi, la notte le tappe nelle varie locande presenti nell'itinerario. Lo sposalizio è stato celebrato il 21 giugno alle 12 nella Cappella del Pellegrino all'interno della cattedrale di Santiago. «Ci hanno raggiunti in aereo un amico fotografo e un cugino – racconta ancora Walter – e poi eravamo solamente noi del gruppo». Un matrimonio semplice ma ricco di significati profondi, quei significati che spesso vengono dimenticati, occultati da feste, abiti e brindisi.
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