Il Tirreno

Grosseto

Un’idea per il Circolo canottieri

di Maurizio Bernardini
Un’idea per il Circolo canottieri

I cittadini di Istia si mobilitano per evitare la demolizione della struttura: stasera un’assemblea

3 MINUTI DI LETTURA





ISTIA D’OMBRONE. Istia, paese di poche anime. Ma in fermento. Sì, perché ora che dopo anni d’incuria la frazione è tornata ad avere un parco giochi attrezzato e funzionante, l’opera di rinascita deve proseguire a ritmo sostenuto. E sul Circolo canottieri, uno dei luoghi più disgraziati del paese, lasciato a far la muffa tra sporcizia e fango, c'è già chi si mobilita.

Sono molte le faccende in sospeso. Entro fine anno, assicurano dal Comune, arriverà il progetto definitivo per far ripartire i lavori della pavimentazione e dei sottoservizi in centro. Un’operazione che vale 600.000 euro. Quattrini destinati a completare quel che non è stato fatto negli anni passati, con le operazioni di restyling lasciate a metà. Tutto a causa di un lungo contenzioso tra amministrazione e ditta che aveva vinto l’appalto. I soldi, che rischiavano di andar persi, li ha già messi la Fondazione Mps (420.000 euro). A questi vanno aggiunti i 180.000 euro frutto di un mutuo concesso dalla Cassa depositi e prestiti. Servirà pure maggior cura di aree verdi, strade, illuminazione pubblica e decoro urbano: basta con transenne dimenticate qua e là e basta cartelli appesi senza alcun senso, come quello sotto la torre indicante, da anni, i lavori annullati.

Ecco, accanto a tutto questo c’è un’altra faccenda da risolvere. Anzi, la faccenda. Cioè il Circolo canottieri. Un’area a due passi dal parco giochi rinnovato qualche giorno fa da sindaco e assessore ai lavori pubblici. Lì, dove un tempo il circolo era qualcosa di vitale e suggestivo, tutto è andato distrutto. Tanto che la zona trabocca del materiale edilizio rimasto inutilizzato durante i già citati lavori in centro. Tutto - lo ha già promesso l’assessore Giuseppe Monaci - sarà tolto da lì e messo a disposizione del secondo stralcio di opere per le vie del paese, nel 2016. Ma resta il fatto che quel circolo, anche alleggerito dagli scarti accumulati e dalla sporcizia, non può restare abbandonato. Quell’area, per i residenti, ha un valore sentimentale. C'è chi lì è cresciuto, chi ha avuto le prime cotte, chi s’è arrabbiato per difendere le proprie idee. Insomma, al circolo c’è un pezzo di vita del paese.

«Abbiamo provato a venderlo, invano. Ecco perché – spiega il sindaco Emilio Bonifazi – una delle soluzioni può esser buttarlo giù e recuperare l’area a scopo turistico-sportivo, ci sono alcune realtà interessate, unendo a questo anche la cura del fiume». Apriti cielo. L’idea che il circolo debba finire così i suoi giorni, dopo anni di gloria, non piace ai residenti. Tanto che è prevista un’assemblea pubblica per stasera (29 giugno). «Dovessero arrivare proposte serie e fattibili – assicura Bonifazi – le ascolteremo».

Nessuna strada dunque è preclusa. In paese, la voce che circola è quella di un bando ad hoc. «Bando in cui possa essere inserita la possibilità – come spiega Alessandra, una dei residenti che tanto si danno da fare per risolvere la faccenda assieme, tra gli altri, al comitato Pro bonifica d’Istia – di assegnare il circolo in gestione agli abitanti. Magari senza richieste di denaro: con la sola clausola di riqualificare l’area. Lì potrebbe nascere qualcosa per i ragazzi del paese che oggi non hanno luoghi di aggregazione». La proposta c’è. I residenti si sono rimboccati le maniche e hanno messo un’idea sul piatto. Insomma, prima di abbattere un pezzo della storia della frazione, quest’ultima via potrebbe essere tentata.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Trasporti

Traffico aereo ridotto in tutta Italia, problemi ai sistemi Enav: cosa sta succedendo ai voli

di Redazione web