Sicurezza
Locale troppo rumoroso, il Tar conferma lo stop
MASSA MARITTIMA. Il Tar ha negato la sospensiva e quindi la possibilità di far ripartire la musica in una delle vie del centro di Massa Marittima. «Il consistente superamento dei limiti consentiti,...
MASSA MARITTIMA. Il Tar ha negato la sospensiva e quindi la possibilità di far ripartire la musica in una delle vie del centro di Massa Marittima. «Il consistente superamento dei limiti consentiti, registrato dalle misurazioni dell’Arpat, appare ragionevolmente riconducibile alla musica e al vociare provenienti dal pubblico esercizio in questione, il che giustifica l’ordine di eseguire opere di insonorizzazione». Così recita la sentenza emessa nei giorni scorsi dal tribunale amministrativo, a cui si era appellato il locale dopo che un’ordinanza del sindaco Marcello Giuntini lo ha costretto a spegnere stereo e casse dopo una segnalazione arrivata dai residenti della zona.
Era l’inizio di aprile e la guerra dei decibel a Massa era appena iniziata. Da una parte il Comune, che ha ordinato di spegnere immediatamente la musica e di fare dei lavori di insonorizzazione entro sessanta giorni; dall’altra, i proprietari del Sorso Lungo, locale in pieno centro, l’unico che si affaccia sul duomo, che poco dopo decise di ricorrere al Tar per questo provvedimento, infuriati con il sindaco perché a differenza del passato ha firmato subito anziché chiedere prima un confronto tra i proprietari stessi e i residenti. Due parti che si sono portate dietro dei sostenitori: per il Comune, gli inquilini della zona che hanno presentato un esposto all’Arpat; per il locale, i ragazzi di Massa Marittima, che poco dopo lo spegnimento della musica hanno raccolto circa quattrocento firme contro l’ordinanza. In questo clima, la faccenda è finita davanti al Tar, che nei giorni scorsi si è pronunciato sulla sospensiva, con il giudice che ha dato ragione al Comune. E poco importa, si legge nella sentenza, se prima non c’è stato quel faccia a faccia che avrebbero voluto i titolari: «in tale quadro – recita il dispositivo – appare superabile anche la censura relativa al mancato avviso di avvio del procedimento». Per i proprietari del locale, adesso, non resta che attendere la decisione nel merito.(a.f.)
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