Il Tirreno

Grosseto

Il sindaco dice no a marmitta selvaggia

di Andrea Capitani
Il sindaco dice no a marmitta selvaggia

Argentario: dopo le lamentele dei residenti Cerulli annuncia che solleciterà i controlli di polizia municipale e carabinieri

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STEFANO. Per il Palio marinaro dell’Argentario è ormai un’usanza consolidata, ma lo sta diventando anche per i giorni “normali”. Andare in giro con motorini modificati o smarmittati, causando problemi di disturbo alla quiete pubblica, per molti adolescenti è diventata una pratica quasi obbligata. Ma c’è chi non la pensa allo stesso modo.

Numerosi residenti del Promontorio si sono infatti lamentati anche attraverso la pagina Facebook “Argentario Dire Fare Partecipare”, mettendo in risalto il problema del passaggio di questi mezzi “a tutto volume”, soprattutto nelle strade del centro storico. La risposta del sindaco non si è fatta attendere ma, anzi, Arturo Cerulli è passato direttamente all’attacco.

«Nel corso della settimana prossima - scrive il sindaco - avrò un incontro ufficiale con vigili urbani e carabinieri, chiedendo loro una maggiore “attenzione” verso i motorini troppo rumorosi». Uomo avvisato mezzo salvato, diceva il detto. «C’è da aspettarsi quindi un conseguente aumento delle contravvenzioni contro certe “usanze” - aggiunge il primo cittadino - dunque chiunque abbia un motorino smarmittato oppure sappia che il proprio figlio si diverte a far rumore oltre il normale faccia attenzione, le multe sono salate».

Non sarà fatta però una vera e propria ordinanza: «Si tratta più di una raccomandazione a far rispettare il codice della strada - puntualizza Cerulli - Per quanto riguarda il Palio invece la cosa è più tollerata, ma negli altri giorni non si possono sentire questi motorini che disturbano la quiete. Invece è molto meglio sentire della buona musica durante gli eventi, quelli non sono certamente rumori molesti».

In molti sono d’accordo, ma il problema non è facilmente risolvibile. «Certo, va benissimo - risponde un cittadino - le regole vanno rispettate. Però signor sindaco deve anche dire che prima di fare una contravvenzione devono misurare il rumore con una sonda». «Non c’è bisogno di un fonografo - aggiunge un altro - secondo la legge e per mia logica prendo il libretto di circolazione e vedo se la marmitta è omologata».

Ma c’è anche chi trova la questione di secondo piano. «Ora, tra tutti quelli presenti in questo gruppo - tuona un ragazzo - mi volete dire che alla nostra età nessuno aveva una marmitta? Ma per favore, si sta sempre a pensare a cose poco importanti quando in questo paese di cose da fare ce ne sono, e molte».

La risposta di Cerulli non si è fatta attendere. «Non ho scritto che questo è “il problema” dell’Argentario e nessuno mette in dubbio che ci siano problemi “più importanti” - osserva il primo cittadino dell’Argentario - ma rimane il fatto che l”eliminazione o la riduzione di qualche inutile rumore molesto non può che rappresentare un vantaggio per tutti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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