Il dolore
Erbacce da bruciare Occhio ai divieti
MASSA MARITTIMA. Occhio a bruciare sterpaglie o erba secca strappate dai propri prati: la legge è cambiata e a Massa Marittima è già in vigore. Con l’entrata in vigore delle modifiche al regolamento...
MASSA MARITTIMA. Occhio a bruciare sterpaglie o erba secca strappate dai propri prati: la legge è cambiata e a Massa Marittima è già in vigore. Con l’entrata in vigore delle modifiche al regolamento forestale che si è adeguato alla normativa nazionale, non esistono più deroghe legate a fasce orarie o distanze dal bosco negli abbruciamenti di residui vegetali agricoli e forestali. Qualsiasi tipo di abbruciamento è vietato per tutto il periodo a rischio: dal 1° luglio al 31 agosto. Detto questo, poi, le cose cambiano a seconda dei casi. Ad esempio, nel periodo considerato “non a rischio incendio”, se si è lontani più di cinquanta metri dal bosco, non è necessaria un’autorizzazione per bruciare gli scarti vegetali. «Gli abbruciamenti – recita la norma - devono essere sempre eseguiti in assenza di vento (quando la colonna di fumo sale verticalmente) e con le opportune precauzioni: limitando il materiale da bruciare in piccoli cumuli e in spazi ripuliti, operando in presenza di un adeguato numero di persone e mai da soli, osservando la sorveglianza della zona fino al completo spegnimento dell’abbruciamento». Ma anche durante la stagione a rischio incendio ci sono delle eccezioni: è prevista infatti l’esclusione dal divieto della cottura di cibi in bracieri e barbecue all’interno delle aree attrezzate. Inoltre, in deroga, il Comune può autorizzare attività di campeggio e fuochi pirotecnici. «La mancata osservanza dei divieti, comporta l’applicazione delle sanzioni previste» riferendosi a multe che possono arrivare anche a diverse centinaia di euro.
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