La protesta
Cento alloggi in area Peep per rilanciare l’economia
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Nel consiglio comunale di domani mattina, sala consiliare nella biblioteca Italo Calvino alle 9, sarà messa l’ultima parola e varato definitivamente il Regolamento...
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Nel consiglio comunale di domani mattina, sala consiliare nella biblioteca Italo Calvino alle 9, sarà messa l’ultima parola e varato definitivamente il Regolamento Urbanistico. Ci sono voluti oltre tre anni di lavoro degli uffici tecnici del Comune, per definire il “RU”, un progetto molto complesso, che ha visto in prima persona il consigliere delegato all’urbanistica Fabio Tavarelli determinato nell’affrontare i tanti nodi da sciogliere dalla precedente amministrazione. Grazie a un lavoro di squadra, con il capo dell’ufficio urbanistico l’ingegner Donatella Orlandi e i suoi tecnici, tanta pazienza, un’infinità di incontri e riunioni, oltre 300, Castiglione avrà dunque uno strumento urbanistico d’eccellenza, il “libretto” con tutte le norme atteso dai cittadini da circa 32 anni. Fabio Tavarelli ha ripercorso i lunghi mesi che hanno portato alla stesura di un regolamento considerato il volano dello sviluppo economico per tutta la comunità. «Oggi abbiamo scritto l’ultima definitiva pagina del Regolamento Urbanistico e da domani mattina i cittadini avranno in mano uno strumento snello, efficace e che saprà rispondere a tante esigenze urbanistiche e edilizie del territorio del comune di Castiglione della Pescaia – ha sottolineato il capogruppo Tavarelli. Il RU è stato pensato per uno sviluppo economico sostenibile, che permetterà di dare lavoro, un atto che è stato accompagnato da sei varianti anticipatorie e da una variante generale al piano strutturale. Durante il corso della stesura e preparazione, abbiamo in sede di prima approvazione accolto oltre cento contributi e discusso ben 258 osservazioni che ci sono pervenute, analizzandole una per una. Quattro in sostanza i principi che hanno portato alla definizione del RU: individuare le aree Peep da destinare alla costruzione delle case per i residenti (conosciute anche come zone 167, dal nome della legge), con una previsione di oltre 100 alloggi; poter dare opportunità di lavoro ad aziende e imprese, con facoltà di nuovi insediamenti e ampliamento degli esistenti; dare una linea di programma alle opere pubbliche per sistemare le infrastrutture, con l'ampliamento del porto di Punta Ala e di quello di Castiglione, e alcune novità come il nuovo cimitero e lo spostamento del magazzino comunale, e il recupero dell'area ex Paoletti; individuare le aree per nuove strutture d’accoglienza turistica e il potenziamento delle strutture esistenti. Credo che finalmente questo primo obbiettivo sia centrato, e che da domani possiamo guardare ai prossimi anni già con la certezza normativa di poter programmare investimenti grazie ad uno strumento che pensa al futuro e al benessere dei nostri figli».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google