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la testimonianza

Scopre con il cannocchiale che lo stanno derubando

Scopre con il cannocchiale che lo stanno derubando

GROSSETO. «Come ho fatto a vedere che mi stavano rubando il gasolio? Con il cannocchiale!» Con il cannocchiale? «Sì, è l'unico modo. Dopo tutti i furti che ho subito, non c'è altro modo: di notte mi...

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GROSSETO. «Come ho fatto a vedere che mi stavano rubando il gasolio? Con il cannocchiale!» Con il cannocchiale? «Sì, è l'unico modo. Dopo tutti i furti che ho subito, non c'è altro modo: di notte mi apposto al balcone e uso il cannocchiale».

E' con il cannocchiale che l'artigiano, oggi 43enne, aveva scoperto che due giovani stavano "succhiando" il gasolio dal suo Fiat Daily posteggiato nel piazzale sotto casa: si era precipitato in strada, aveva chiamato il 113. E i due erano stati fermati dagli agenti.

Sono sotto processo per tentato furto due giovani grossetani, Gary Volpi e Andrea Scaletta, 26 e 27 anni, denunciati dall'equipaggio della Volante per quanto avvenuto nella notte del 10 ottobre 2012 nella zona di via Grecia. Secondo l'imputazione, avrebbero cercato di portar via il gasolio dopo aver aperto il tappo del serbatoio, mettendo sotto una tanica di plastica e utilizzando un tubo di 3 metri. Un tentativo, appunto, perché il proprietario aveva vegliato e se ne era accorto: l'allarme dato al 113 era dell'1.25 di notte. Anche il padre dell'artigiano aveva collaborato nello sventare il furto. La Volante era arrivata a tempo di record e aveva individuato l'auto sulla quale i due erano saliti per la fuga, una Fiat Punto: secondo la ricostruzione della polizia, la vettura si era infilata in un seminterrato ma era stata intercettata all'altra uscita. A bordo gli agenti avevano trovato una tanica e un tubo; l'altra tanica era rimasta sotto il furgone.

Al pm onorario Fidelia Dompetrini l'artigiano ha indicato nei dettagli quanto aveva visto. E al difensore ha spiegato, con toni anche risentiti (il giudice Giovanni Puliatti lo ha ammonito a non fare ironia), che ormai tiene il serbatoio praticamente vuoto e lo riempie al mattino per andare al lavoro. E se era sicuro di quanto aveva visto era perché da casa si serviva di un cannocchiale.

Sentito l'agente di polizia della pattuglia, il giudice ha poi aggiornato il processo per la discussione finale: l'udienza si terrà a marzo. (p.s.)

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