Attenzione
M5s: «Tutelare i lupi e le greggi»
Il Comune di Magliano chiede il rispetto degli impegni presi
AMIATA. Anche il M5s dell’Amiata prende posizione sulla questione predazioni e diffonde la recente risoluzione varata in commissione agricoltura alla Camera dove non si esclude un ricorso all’Europa, lo fa la portavoce Silvia Perfetti di Arcidosso. «Le rilevanti criticità determinate dai danni causati all'agricoltura e alla zootecnia da alcune specie di fauna selvatica o inselvatichita – affermano i Cinque stelle – hanno assunto negli ultimi anni dimensioni notevoli, con ripercussioni allarmanti che incidono negativamente, oltre che sui bilanci economici delle aziende agricole, più in generale sull'equilibrata coesistenza tra attività umane e specie animali». La risoluzione «impegna il Governo per promuovere iniziative di analisi e di studio e di ricerca per affrontare i problemi, con particolare riferimento alle iniziative per una strategia di conservazione del lupo che assicuri la integrità della specie e la salvaguardia della sua identità genetica dal pericolo di ibridazione, contestualmente alla tutela delle attività agricole, con azioni tese a limitare e contenere il fenomeno degli attacchi al patrimonio zootecnico; e ad assumere in sede europea, previa verifica delle misure adottate da altri Paesi europei per fronteggiare problemi analoghi, le iniziative eventualmente necessarie per adeguare il quadro normativo vigente alle esigenze dell'agricoltura italiana, al fine di assicurare la sostenibilità delle attività agricole e zootecniche nel rispetto delle esigenza di tutela delle specie animali». Invece, il comune di Magliano in Toscana che è uno dei pochi, se non l’unico Comune del Grossetano ad avere un assessore alle predazioni, Mirella Pastorelli, esprime solidarietà nei confronti degli allevatori, alla luce degli ultimi episodi di predazione e ricorda vecchi impegni regionali disattesi dello scorso dicembre: «Si trattava di organizzare un sistema organico ed integrato di monitoraggio; dibattiti ed informazioni; iscrizione di tutti i cani all'anagrafe canina; potenziamento attività di cattura dei cani vaganti; impegno tecnico politico in raccordo con il Ministero dell'ambiente ed Ispra; la custodia nei canili previa sterilizzazione da parte delle Asl dei cani randagi catturati; contributi per iniziative di difesa attiva e passiva degli allevamenti; un sistema di indennizzo diretto ed indiretto; misure di sostegno del pascolo; possibilità di smaltimento delle carcasse di animali morti; azioni di prevenzione collettiva per la messa in sicurezza delle discariche e delle isole ecologiche; adeguati sistemi di controllo e monitoraggio tesi a verificare gli esiti delle azioni realizzate sul territorio». L’assessore chiede dunque «perchè pur avendo sottoscritto un accordo così dettagliato e mirato a risolvere, almeno in parte il problema, gli attacchi alle greggi stanno dilagando a macchia d'olio?». (f.b.)
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