Il Tirreno

Grosseto

Ecco la spiaggia con libertà di giocare

La Play Area di Follonica: un tratto di spiaggia dove si può giocare in libertà (foto Giorgio)
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La Play Area di Follonica: un tratto di spiaggia dove si può giocare in libertà (foto Giorgio)

Calcio, pallavolo, bocce e racchettoni: a Follonica c'è un pezzo di arenile dove è possibile divertirsi come un tempo. Sempre rispettando gli altri, ma senza il rischio di beccarsi la multa

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FOLLONICA. Una spiaggia tutta per i giovani dove non è vietato giocare o fare sport. Così dopo il permesso ai padroni di cani di piccola taglia di portare i loro amici a quattro zampe al mare, arriva un'altra "liberalizzazione" per il litorale del Golfo: si chiama “Play area” ed è un tratto di arenile a Pratoranieri nello spazio libero da tutti conosciuto come Tony's, dove i giovani, follonichesi e turisti, possono divertirsi senza dover badare ai divieti che limitano le attività sportive nella spiaggia.

L'idea era già in valutazione da tempo ma, come spiegò l'assessore al mare Alberto Aloisi qualche mese fa, l'amministrazione aspettava di rivedere tutto il Piano spiagge per localizzare lo spazio per i ragazzi ed eventualmente permettere a un'impresa di installare nello specchio di mare antistante dei giochi da acqua gonfiabili, come sono stati messi già nella vicina Piombino. Il Comune ha poi deciso di far partire il progetto pilota prima dell'attuazione del nuovo regolamento, che dovrebbe essere pronto per la prossima estate: la “Play area” follonichese è delimitata e indicata con apposita segnaletica.

«E' un tratto di spiaggia dove i ragazzi, i turisti, e tutti coloro che amano fare sport, attività fisica e ascoltare un po’ di musica, lo potranno fare in modo regolamentato, perché qui non si applicheranno le regole previste dall’ordinanza di balneazione», spiegano dal Comune. In quello spazio quindi è permesso giocare a calcio, a pallavolo, o magari a bocce o a tennis, tutto quello che non è concesso altrove. Naturalmente queste attività, seppur consentite, non dovranno andare a ledere la quiete pubblica o comunque dare fastidio: servirà il buon senso affinché chi magari vuole divertirsi lo faccia nei limiti della civile convivenza e chi invece vorrà godersi il mare in tranquillità non frequenti quella zona.

«Sono soddisfatto – dice l’assessore Aloisi – perché l’esperimento, partito qualche giorno fa, pare stia funzionando: i giovani adesso giocano e si muovono nel rispetto legge e noi abbiamo regolamentato la convivenza tra chi vuol avere una percezione classica dell’andare al mare e chi invece, anche per età, vuole giocare. Una convivenza nel rispetto di tutte le esigenze, attraverso una limitazione non invasiva, che se darà buoni risultati, potrebbe essere anche duplicata, nel 2016, magari nella spiaggia di ponente, aprendo anche ad eventuali impianti sportivi e gonfiabili a mare».

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