Sicurezza
Delegazione brasiliana studia il Geoparco
Obiettivo della visita è cercare modelli per realizzare aree protette in Sud America
GAVORRANO. Una delegazione brasiliana, composta da Alessandro Ugolini (capo progetto), Paolo Olivera e Joao Carlos Goes da Silva, in queste settimane in Italia per conoscere l'esperienza dei parchi italiani, ha visitato il comprensorio delle Colline Metallifere, traendo spunti di grande stimolo sui temi della zonazione, del turismo sostenibile e della Cets.
Per due giorni i brasiliani sono rimasti in zona, accompagnati dal direttore del geoparco Alessandra Casini, dal responsabile Cets Fabrizio Santini e dal presidente Luca Agresti. Si sono svolti diversi incontri con vari rappresentanti dei soggetti locali pubblici e privati che hanno partecipato al percorso Cets. Si è parlato del percorso partecipato della Cets, del rapporto tra geoparco e comunità locali, di esperienze di turismo negli agriturismo e nei B&B. Il progetto è finanziato dall'Ue e si prefigge l'obiettivo di sostenere la gestione e lo sfruttamento sostenibile delle cosiddetta Reserva estrativista marinha de Tracuateua, nello Stato del Pará, in Brasile. Questa tipologia di riserva (Resex), relativamente nuova per la legislazione brasiliana, cerca di superare l'idea tradizionale delle aree protette come luoghi dedicati unicamente alla conservazione della natura per favorire lo sviluppo sostenibile delle comunitá residenti, permettendo un equilibrio tra uomo e natura ed il rispetto delle fonti tradizionali di sostentamento e della cultura locale. Le Resex, utilizzando la grande tradizione di metodologie partecipative dell'America Latina, sono cogestite da un consiglio deliberativo composto da rappresentanti degli enti pubblici e delle popolazioni locali. Si tratta insomma di argomenti cari all'esperienza italiana della Cets. Per questa ragione il geoparco (scelto da Federparchi come modello) ha accolto con piacere l'invito a collaborare al progetto per uno scambio reciproco di esperienze e conoscenze.
«Siamo orgogliosi – commenta il presidente Luca Agresti – di rappresentare per certi versi un modello di gestione. Gli incontri e lo scambio di esperienze hanno rappresentato un’esperienza proficua».
Queste stesse tematiche sono state poi riprese durante un incontro a Roma, con Federparchi, durante il quale si è discusso di partecipazione, problematiche di gestione e approcci strategici generali su conservazione e sviluppo in Brasile e in Italia.
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