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La beffa rifiuti J’accuse di Sorano e Roccastrada

GROSSETO. C’è chi auspica un confronto tra Regione, Sei (gestore unico) e Ato, e chi chiede di chiudere i carrozzoni. L’annuncio del prossimo rincaro della bolletta dei rifiuti a causa delle penali...

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GROSSETO. C’è chi auspica un confronto tra Regione, Sei (gestore unico) e Ato, e chi chiede di chiudere i carrozzoni. L’annuncio del prossimo rincaro della bolletta dei rifiuti a causa delle penali che nel Grossetano andranno pagate a Futura spa (gestore dell’impianto delle Strillaie) per non aver conferito la quantità pattuita di rifiuti indifferenziati, provoca un moto di protesta a Sorano e Roccastrada.

Com’è noto, le penali sono previste da una convenzione del 2005 e valida fino al 2033 tra enti locali e Strillaie nel caso la quantità di rifiuti indifferenziati scenda sotto le 91.000 tonnellate. Col calo generale della produzione di rifiuti e l’aumento della differenziata da quest’anno i grossetani si devono preparare a pagare fino al 18% in più.

Per questo il vicesindaco di Sorano, Pier Andrea Vanni, componente del direttivo regionale di Anci, chiede «che non appena possibile il nuovo assessore all’ambiente della Regione Fratoni riprenda il confronto con Ato rifiuti, Sei e i comuni della zona sud avviato dall’assessore Bramerini. Più in generale è necessario che assessore e giunta prendano conoscenza dei problemi emersi nell’area Grosseto-Siena-Arezzo dalla costituzione dell’Ato e valutino anche con l’Anci le risposte che possono essere trovate. Fra i problemi aperti va considerata ovviamente la convenzione Ato-Futura».

Per Vanni «non c’è dubbio che l’esperienza acquisita fino ad oggi registra non solo un ruolo insoddisfacente da parte dell’Ato e delle sue strutture ma anche una sottovalutazione complessiva, che chiama in causa i Comuni maggiori. Sul fronte del gestore unico Sei emerge sempre più chiaramente un’organizzazione ingessata dalla burocrazia interna, non flessibile come invece richiederebbe il servizio».

Proteste anche dalla lista “Insieme per Roccastrada”. Il coordinatore Moreno Bellettini e il consigliere Simonetta Baccetti chiedono al sindaco uno scatto d’orgoglio. «Con Sei abbiamo impianti per ricevere indifferenziata a tariffa e se i comuni conferiscono meno rifiuti pagano di più perché gli impianti sono produttivi e remunerativi se marciano al massimo stabilito... Nessuno fa niente per invertire la tendenza. Da parte del Comune non si vedono concrete iniziative per modificare tale accordo capestro, firmato come al solito per “ordine di scuderia”... Basterebbe pretendere la modifica delle Strillaie e farle funzionare prevalentemente con la differenziata...».

La convenzione, proseguono, «si può rivedere e modificare coinvolgendo direttamente Sei nella raccolta di multimateriale, vetro e carta attualmente gestito dai cosiddetti privati, di fatto già dentro le società madri e nei vecchi gestori (tutti riconducibili alle scelte fatte dalla politica toscana) ai quali forse interessa solo il profitto alla faccia della funzione sociale e dei cittadini tartassati dalle scelte politiche accentratrici targate a sinistra...».

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