Proteste
«L’eredità Gianferotti è alienabile»
Il sindaco Stella replica alle accuse di scarsa trasparenza
SCARLINO. L’eventuale vendita dei beni lasciati in eredità al Comune dal benefattore di Scarlino, Edoardo Gianferotti, e i ricavi che ne deriveranno saranno investiti in opere pubbliche per la comunità. E che non si parli di novità, dice l’amministrazione. Il sindaco Marcello Stella risponde alle polemiche arrivate dal consigliere di opposizione Enrico Pastorelli e dalla destra, che hanno denunciato la decisione di alienare i fondi e i terreni di Gianferotti, parlando anche di scarsa trasparenza.
«C'è chi dimentica o fa finta di non ricordare, pur essendo stato presente in consiglio comunale ed aver udito con le proprie orecchie quanto detto e risposto nei vari passaggi relativi all'eredità – dice Stella – La delibera del 2012 relativa allo scioglimento del patrimonio ereditario alle domande dell'opposizione fu risposto che sarebbero state valutate varie opportunità compreso anche di vendere e valorizzare i beni». Da qui, il sindaco di Scarlino tira fuori la normativa, che prevede che «per procedere al riordino e alla valorizzazione del patrimonio pubblico si individuano i beni immobili ricadenti non strumentali all'esercizio delle proprie funzioni istituzionali suscettibili di valorizzazioni ovvero di dismissioni inserendoli nel piano come patrimonio disponibile». Che tradotto significa che i beni dell’eredità Gianferotti possono essere alienati.
Stella ricorda un consiglio comunale della fine del 2014, quando «a domanda di Pastorelli sul riutilizzo dei proventi eventuali veniva risposto che i ricavi da tale eventuale vendita saranno comunque in ogni caso destinati alla collettività in opere pubbliche e che uno dei 2 appartamenti sarà utilizzato per esigenze sociali». Gli otto ettari di oliveta, invece, sono classificati «in un’area come territorio ad esclusiva funzione agricola da conservare». Questi sono «i fatti», dice secco Stella. «La possibile vendita potrà mettere in moto investimenti così come prevede la normativa in tema di alienazioni su tutto il territorio comunale».
Al contrario, secondo il sindaco, chi è intervenuto sulla vicenda lo ha fatto «ancora una volta in modo strumentale, peraltro su una vicenda datata che è già stata più volte discussa in consiglio comunale e addirittura passata senza particolari obiezioni in commissione regolamenti, riferendosi inoltre anche a dati distorti di bilancio ed inesattezze clamorose». Fatti e strumentalizzazioni, secondo il sindaco, che alla fine vuole ricordare «il vero personaggio da ringraziare», ossia Gianferotti, «che sicuramente si dissocerebbe da questo stillicidio di insinuazioni e ingiustificati allarmismi, e dal metodo utilizzato dall'opposizione. Ed proprio in rispetto del suo gesto che l'eventuale ricavato andrà in opere pubbliche, che resteranno a testimonianza della sua grande generosità verso gli scarlinesi e il nostro comune a cui aveva affidato i risparmi di una vita».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
