Sicurezza
I farmaci a bersaglio in prima linea nelle cure
GROSSETO. I risultati delle più recenti ricerche e i progressi nella lotta ai tumori anche nella Asl 9 sono stati al centro del meeting di oncologia organizzato dal dipartimento grossetano diretto...
GROSSETO. I risultati delle più recenti ricerche e i progressi nella lotta ai tumori anche nella Asl 9 sono stati al centro del meeting di oncologia organizzato dal dipartimento grossetano diretto da Carmelo Bengala.
Lo stesso Bengala ne riassume i temi principali. La chirurgia oncologica, generale e specialistica, in particolare con la robotica, ha sviluppato una casistica molto significativa per la cura dei tumori. La presenza a Grosseto di eccellenti professionalità chirurgiche di formazione oncologica, insieme alla Scuola internazionale di Robotica, rappresenta un grande valore aggiunto. La diagnostica di laboratorio ha sviluppato lo studio dei tipi di tumore sul piano istologico e biologico: la caratterizzazione molecolare permette di mettere a punto terapie personalizzate su ciascun paziente, con migliori risultati e minore impatto farmacologico sulla persona colpita da tumore.
La diagnostica per immagini (radiologia e Pet-Tc) e soprattutto la radiologia interventistica rappresenta un approccio terapeutico sempre più integrato con la chirurgia e la terapia farmacologica. L'Oncologia della Asl 9 è stata poi selezionata, aggiunge Bengala, come centro avanzato ed è in grado di mettere a disposizione dei propri pazienti farmaci non ancora commercializzati, ma destinati a cambiare l'approccio terapeutico per la cura delle patologie tumorali. I farmaci biologici a bersaglio molecolare, infatti, costituiscono parte integrante dei moderni trattamenti nel tumore della mammella, colon-retto, stomaco, polmone, melanoma, prostata, tumori ginecologici. A corollario vi sono i percorsi diagnostico-terapeutici innovativi e i percorsi assistenziali e l'integrazione ospedale-territorio.
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