Il dolore
Discarica abusiva lungo il sentiero
Scoperta dal coordinatore del Wwf a pochi metri dal punto di raccolta rifiuti
ISOLA DEL GIGLIO. Andare a fare un giro all'isola del Giglio e imbattersi in una discarica abusiva. È quanto successo a Fabio Cianchi, coordinatore del Wwf all'oasi di Burano (Capalbio). Cianchi, nei giorni scorsi, è andato sull'isola del Giglio per osservare alcuni uccelli, sua grande passione. Qui, percorrendo alcuni sentieri si è imbattuto in una discarica abusiva piena di materiale risultante da sfalci e potature. «Mi sono diretto a quel crocevia perché sapevo che lo scorso 7 giungo avevano inaugurato un nuovo sentiero che comprendeva un sito neolitico. Al crocevia dove partono i due sentieri, però ho trovato una sorpresa».
Una discarica a pochi metri dalla vera discarica. «Si tratta – spiega l'operatore del Wwf – di un mucchio di materiale vegetale (essenzialmente potature) in parte anche bruciate a cui sono stati aggiunti anche degli pneumatici».
La cosa che ha lasciato perplesso Cianchi è la posizione di questa discarica abusiva, poco lontano dalla vera e propria discarica dell'isola del Giglio per cui sarebbe - secondo l'uomo - «impossibile non vederla». In tutto questo uno è il rammarico di Cianchi. «La discarica si trova proprio al crocevia dei sentieri più interessanti. Tutti i sentieri che poi entrano nel parco dell'Arcipelago – dice Cianchi – partono da li. Questo non è certo un bel biglietto da visita che l'isola offre ai turisti anche perché oltre alla piccola discarica abusiva c'è anche l'odore che arriva dalla discarica vera e propria». Cianchi ribadisce che la sua è solo una segnalazione e una esortazione nei confronti del Comune dell'isola ad intervenire e a vigilare affinché chi abbandona lì il materiale sia punito. «I visitatori che vanno a vedere le bellezze del Giglio - conclude Fabio Cianchi – hanno il diritto di essere accolti nel miglior modo possibile». Cianchi ricorda anche che questa non è la prima volta che in quel tratto incontra una discarica abusiva. (i.a.)
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