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Grosseto

la scoperta

Crolla il muro, spunta un rifugio bellico

PORTO SANTO STEFANO. Un salto nel passato lungo 72 anni. C’è commozione negli occhi di Bruno Ballerano, classe 1937, mentre guarda gli operai al lavoro su quel muro. La parete crollata l’8 giugno...

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PORTO SANTO STEFANO. Un salto nel passato lungo 72 anni. C’è commozione negli occhi di Bruno Ballerano, classe 1937, mentre guarda gli operai al lavoro su quel muro.

La parete crollata l’8 giugno scorso in via Vivarelli a Porto Santo Stefano non solo ha portato grande spavento e detriti in mezzo alla via, ma ha fatto anche riaffiorare vecchi ricordi. Qualche residuato bellico è infatti ancora presente sul promontorio dopo i bombardamenti del ’43 durante la Seconda Guerra Mondiale, ma quello trovato ieri dagli operai della ditta Antonio Lauria di Grosseto ha lasciato nel cuore di Bruno degli strascichi.

La ruspa in azione ha infatti portato alla luce un cunicolo, uno di quelli che servivano alla gente di quel tempo a sfuggire dagli aerei nemici e dalle loro bombe.

«La sirena suonava - racconta - e noi dalla nostra abitazione in via Cetina scappavamo, nascondendoci nella galleria riaffiorata ieri».

Si tratta di un buco piuttosto lungo e facilmente accessibile. In molti andavamo a rifugiarsi lì, così come la famiglia Ballerano.

«Ricordo che avevo 5 o 6 anni - prosegue Bruno - e una volta mi ferii anche ad una mano per andare a nascondermi. Ieri ho visto un ingegnere che stava lavorando in quel punto, così mi sono avvicinato e ho scoperto il buco, ho gettato al suo interno una monetina e mi sono fatto il segno della croce, ricordando quei momenti in cui c’era la guerra. Ed era un luogo sicuro, perché al suo interno nessuno si è mai fatto male».

Fortunatamente non sono stati rinvenuti vecchi ordigni bellici nella zona, con la ditta che aveva in precedenza eseguito delle scansioni sul terreno per verificare che tutto fosse in sicurezza.

In questi giorni gli operai sono inoltre al lavoro per ripristinare l’area, che al termine della bonifica cambierà però aspetto.

Al posto del muro ci sarà uno spazio che ospiterà cinque posti macchina, mentre la parte retrostante sarà realizzata in cemento armato.

Andrea Capitani

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