«Subito la cattura e la rimozione degli ibridi»
Un documento inviato a tutti i sindaci con gli impegni urgenti per arginare il fenomeno
GROSSETO. Sul tema delle predazioni, la Coldiretti di Grosseto, di concerto con la sede della Toscana, ha predisposto un documento, firmato dal presidente Francesco Viaggi e dal direttore Andrea Renna, e inviato a tutti i sindaci della provincia, a tutte le associazioni di categoria, agricole e non, al fine di richiedere un incontro urgente e risposte definitive sugli impegni assunti e disattesi.
Impegni che riguardano - ricorda la Coldiretti - «la piena attuazione immediata del protocollo sottoscritto in merito alla cattura degli ibridi anche per la tutela delle biodiversità e per la chiusura della fase di monitoraggio con i risultati emersi; larimozione dal territorio toscano di soggetti ascrivibili allo status di ibridi lupo per cane e relativa implementazione delle azioni e tale scopo correlate con distribuzione omogenea su scala regionale; la rivisitazione della normativa, ad oggi in vigore in Toscana, in merito agli indennizzi e relativa notifica; il sostegno economico, come previsto dallo stesso Piano operativo 2014/2016 alle aziende agricole».
«Quanto accaduto a Manciano ieri mattina – sottolinea il direttore Andrea Renna – dimostra la gravissima situazione che ha portato gli allevatori a scendere in piazza con le pecore senza vita. Oltre a esprimere vicinanza e solidarietà all'allevatore Masala dobbiamo intervenire insieme alle altre organizzazioni agricole e anche non agricole poiché il problema è sempre più di natura sociale e interessa l'intera collettività. Il documento è stato inviato a tutti i sindaci e alle organizzazioni agricole e non per essere sottoscritto. Subito dopo verrà consegnato al Prefetto e inviato in Regione per avere risposte in modo definitivo nel più breve tempo possibile».
«La necessità del settore zootecnico – dicono ancora dalla Coldiretti – non è quella di ricevere un mero contributo, ma di non subire la perdita di bestiame e prodotto aziendale. La gravità della situazione determinatasi non permette ulteriori perdite di tempo ma urgenti e definitivi interventi che possano scongiurare manifestazioni incontrollabili causate dal gravissimo disagio degli allevatori, che facciamo nostro, e dalla disperazione come dimostrato anche dai fatti accaduti a Manciano».
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