Sicurezza
Sette richieste di gestione per il minigolf in pineta
Avviate le verifiche sulla proposta che ha vinto il bando della Forestale L’aggiudicatario dovrà subito realizzare i lavori di sistemazione della struttura
FOLLONICA. In sette hanno richiesto di poter prendere in gestione il minigolf della pineta di ponente, via all'iter per l'aggiudicazione provvisoria.
Il bando proposto dalla guardia forestale per la concessione di nove anni dell'impianto sportivo interno al parco di via Merloni ha riscosso un successo inaspettato: agli uffici preposti sono arrivate sette richieste contro le tre presentate nel 2012 per la Pista dei Pini, altra struttura della pineta con spazio per i pattini a rotelle e bar ristorante, e una sola istanza per il bocciodromo, che ha le stesse caratteristiche di quest'ultima.
Insomma nessuno avrebbe scommesso forse sulla riuscita di quell'avviso che in realtà ha suscitato maggiore interesse rispetto agli altri due che offrivano guadagni sicuramente più alti. Vero è che per il minigolf servono poco meno di duemila euro di affitto annuale e i lavori di ristrutturazione, che dovranno essere fatti nei primi mesi dalla firma della concessione, necessiteranno di un budget molto più basso rispetto a quanto sono costati i restyling delle adiacenti strutture date in affitto nel 2012. «Le istanze sono state sette, adesso è in corso la verifica sul primo arrivato», spiega il sindaco di Follonica, Andrea Benini, che ha spinto affinché il mini golf venisse nuovamente dato in gestione, perché essendo chiuso da anni è diventato oggi un ricettacolo di sporco, rifiuti e anche bivacchi, specialmente durante l'estate.
L'impianto si trova in una delle zone più amate di Follonica, la pineta di ponente, quindi vista anche la riqualificazione in corso della stessa, lasciare in quelle condizioni lo spazio avrebbe significato fare un lavoro a metà. Il canone annuale richiesto dallo Stato per il mini golf è di 1912 euro, ma la spesa sarà sicuramente più alta per i primi anni: entro tre mesi dall'affidamento della struttura chi avrà vinto il bando dovrà presentare un progetto di ristrutturazione dell'area, mentre i lavori dovranno essere portati a termine entro dodici mesi dall'approvazione del piano da parte del corpo forestale.
Adesso l'unica perplessità rimane sulle tempistiche: tra quanto verranno consegnate le chiavi all'aggiudicatario del bene demaniale? Riuscirà ad aprire la struttura entro l'estate, considerato che saranno necessari dei lavori di manutenzione e ripristino delle piste? Tutto questo sempre che l'offerta che si è aggiudicata il bando risulti idonea alle verifiche del caso, altrimenti si dovrà passare alla seconda arrivata e spesso questo provoca ricorsi ai tribunali che rallentano gli iter di affidamento.
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