Il Tirreno

Grosseto

Salasso da 20.000 euro sulle case Peep

di Enrico Pizzi
Salasso da 20.000 euro sulle case Peep

Sconti e rateizzazioni, ma è comunque alta la somma che ciascun assegnatario dovrà versare dopo la sentenza

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GROSSETO. Uno sconto sull'ammontare complessivo, che scende da oltre 7,7 milioni di euro a poco meno di sette milioni, una rateizzazione in tre anni e, soprattutto, la rinuncia a ogni altra azione e a ulteriori interessi.

Il Comune di Grosseto si prepara a firmare una transazione con la famiglia Cavalli, gli ex proprietari di una vasta porzione dei terreni su cui sono state costruite le abitazioni del Peep Pizzetti. Nel giugno del 2013, infatti, una sentenza della Corte d'appello di Firenze aveva condannato il Comune a pagare la differenza tra l'indennità provvisoria (circa 8,6 milioni) e la nuova indennità di esproprio. In pratica più di 14,9 milioni, diventati oltre 16,4 perché l'indennità provvisoria, riconosciuta agli espropriati nel 2008, era troppo bassa rispetto a quella determinata in via definitiva.

La sentenza era arrivata come una tegola sulla testa dell'ente, ma soprattutto sulle teste degli assegnatari delle abitazioni, obbligati al pagamento del conguaglio in solido con le cooperative che avevano costruito nel Peep Pizzetti. E come se non bastasse, gli espropriati si stavano preparando a ricorrere in Cassazione, dal momento che la sentenza di appello non aveva accolto la loro richiesta, che ammontava a circa 26 milioni di euro.

Per questo il Comune – spiega il sindaco Emilio Bonifazi – ha voluto mettere un punto fermo offrendo agli ex proprietari una garanzia fideiussoria del pagamento di quanto stabilito dalla sentenza di appello in cambio della riduzione del debito a sei milioni e 990.000 euro, da pagare in tre anni a partire dal 2015, e della rinuncia a ulteriori azioni giudiziarie e a chiedere eventuali interessi o rivalutazioni monetarie. «Siamo riusciti a ottenere una transazione – dice il sindaco – che blocca il debito al di sotto dei sette milioni di euro, quello che ci interessava in questa fase era fermare il prezzo massimo con la famiglia Cavalli e quella che abbiamo stabilito, di comune accordo, è la cifra definitiva, una pietra tombale su questa vicenda in cui il Comune dà garanzie alla famiglia Cavalli attraverso una fideiussione bancaria».

Il sindaco sottolinea inoltre che la rateizzazione in tre annualità consente al Comune di mettere in sicurezza anche il proprio bilancio che, certamente, avrebbe risentito di un eventuale esborso in un'unica tranche. A questo punto il problema si sposta nei rapporti tra il Comune le cooperative – quelle che ancora esistono – e soprattutto le circa 400 famiglie che già pagano le rate dei mutui contratti per acquistare la propria abitazione e che si troveranno a dover pagare una somma aggiuntiva, in media un po' meno di 20.000 euro a famiglia. Il Comune pagherà, per parte sua, circa 289.000 euro per una parte dei terreni espropriati destinati alla realizzazione di un centro servizi per il quartiere, ma per il resto la somma dovrà essere divisa tra le cooperative e gli assegnatari degli alloggi.

La delibera di giunta che dà il via alla transazione con gli ex proprietari impegna il Comune anche a prendere contatto con le banche cittadine per cerare di far ottenere le migliori condizioni di credito possibili a tutti i soggetti che dovranno far fronte al costo del conguaglio, ma sembra di capire che l'amministrazione comunale più di questo non possa fare. È prematuro, invece, ipotizzare la possibilità che il Comune dilazioni ulteriormente i pagamenti che saranno richiesti alle cooperative o agli assegnatari.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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