Sicurezza
Inchiesta pubblica sull'inceneritore, c’è l’audizione
A Scarlino Scalo primo incontro per le nuove autorizzazioni
SCARLINO. Per chi vuole è il momento di farsi avanti. Convocata l’audizione preliminare dell’inchiesta pubblica per il rilascio di nuove autorizzazioni all’inceneritore di Scarlino, in programma venerdì 3 luglio nella sala Auser di Scarlino Scalo.
Sarà quella l’occasione per tutti le parti in causa, dai Comuni ai comitati ambientalisti, dalla Provincia di Grosseto alle associazioni di categoria, per chiedere di poter aderire a questo percorso partecipativo che precede la conclusione della conferenza dei servizi, la sede in cui verrà presa una decisione definitiva sul futuro dell’impianto.
L’appuntamento è per le 15.30, a Scarlino, la seconda audizione, poi, sarà a Follonica. E già questa può essere considerata una piccola conquista delle amministrazione, che hanno chiesto e ottenuto di fare questa fase preliminare sul territorio.
Davanti ai presenti, seduto al tavolo, ci sarà Gianni Taddei, avvocato a cui direttamente il governatore Enrico Rossi ha chiesto di presiedere la commissione. A lui dovranno essere affiancati altri due commissari: uno a rappresentare le ragioni del no a una riaccensione dei forni di Scarlino Energia, l’altro a rappresentare le ragioni del sì. Saranno nominati successivamente, solo che le varie parti in gioco avranno comunicato come vogliono schierarsi. Per farlo, appunto, occorre essere presenti all’Auser, venerdì 3 luglio.
In quella sede, infatti, Taddei è chiamato a svolgere due compiti ben precisi. Il primo consiste nell’individuare le parti partecipanti all’inchiesta raccogliendone le indicazioni ai fini della designazione dei due commissari, che dovranno avere adeguate competenze in materia ambientale. In caso di pluralità di candidature per la stessa posizione, la designazione avverrà sulla base delle competenze e del curriculum professionale che risulteranno più adeguati alla valutazione di impatto ambientale dell’opera oggetto della presente inchiesta pubblica.
In secondo luogo, Taddei presenterà ai partecipanti la proposta del programma dei lavori e le date possibili per lo svolgimento dell’audizione generale e di quella finale, tenendo conto dei tempi e dei modi di svolgimento del parallelo procedimento coordinato di Via e Aia di competenza regionale.
Ma chi sono queste parti che potranno fare parte dell’inchiesta pubblica? Tutti i soggetti che hanno presentato osservazioni durante la prima parte della conferenza dei servizi (comitato del No, Coldiretti, associazioni ristoratori e stabilimenti balneari) ma anche chiunque presenti una richiesta (alla Provincia di Grosseto, tutte le informazioni necessarie si trovano sul sito dell’ente) entro le quarantotto ore prima di ciascuna audizione.
La richiesta è obbligatoria per poter accedere alle audizioni e ciascun intervento dovrà avere una durata compatibile con l’esigenza di garantire la partecipazione di tutti. Durante le sedute, poi, i partecipanti possono intervenire verbalmente o presentare memorie scritte.
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