Sicurezza
Il medico di Gughi sperimenta una nuova cura
Il professor Gill sabato sarà in città per illustrare il metodo, servono 900.000 sterline
GROSSETO. A Bristol il piccolo Gughi, il bambino grossetano a cui l’anno scorso è stato diagnosticato un tumore al cervello particolarmente aggressivo e per il quale in città è nata una mobilitazione senza precedenti, ha trovato una nuova speranza. Che potrebbe accendersi anche per altri bambini.
Perché questo sia possibile il medico che ha ora in cura Guglielmo deve poter estendere la sperimentazione del metodo che sul bimbo sta dando risultati incoraggianti. Per questo motivo la famiglia di Gughi tramite la onlus Tutti per Guglielmo ha deciso di invitare a Grosseto il professor Steven Gill. E’ lui, neurochirurgo del Royal Children Hospital di Bristol, il medico che ha restituito la speranza alla famiglia. Babbo Matteo e mamma Valentina hanno deciso di portarlo in Italia.
Il professor Gill sarà ospite dell’associazione Tutti per Guglielmo sabato alle 10,30 nella sala consiliare del Comune di Grosseto che ha deciso di patrocinare l’iniziativa di alto valore scientifico e sociale. Il professor Gill illustrerà il proprio sistema rivoluzionario denominato Ced che attraverso l'impianto di quattro cateteri che fanno parte di un impianto fisso collegato ad un port esterno in titanio permette la somministrazione di chemioterapici direttamente sul ponte encefalico, bypassando così la barriera ematica. Si tratta di una tecnica sperimentale che consente una cura più mirata del tumore e fa sì che le infusioni di chemioterapici possano essere ripetute senza bisogno di nuovi interventi sul paziente.
«Le potenzialità di questa tecnica sono notevoli – dice babbo Matteo - in quanto tale sistema potrebbe essere utilizzato per molti altri tipi di tumori del cervello. Attualmente il trattamento è autorizzato in Inghilterra solo come cura compassionevole ma visti gli ottimi risultati ottenuti finora su pazienti affetti da Dipg (glioma intrinseco del ponte encefalico) l’obiettivo del professor Gill è di trasformare questo trattamento in un trial e quindi renderlo fruibile per ulteriori 18 bambini». L’associazione Tutti per Guglielmo ha deciso dunque di supportare questo tipo di tecnica rivoluzionaria impegnandosi a far conoscere il più possibile il metodo introdotto dal professor Gill e a dare una mano alla raccolta fondi per l’avvio del trial che è molto costoso: l'obiettivo della campagna Funding Neuro appena cominciata è di raccogliere 900.000 sterline.
Sara Landi
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