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Grosseto

Contenzioso espropri, una spesa inaccettabile

Se il Comune di Grosseto ha segnato un percorso per chiudere, in via transattiva, la vicenda dell'esproprio del Peep Pizzetti, non è detto che questa soluzione trovi il consenso delle famiglie...

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Se il Comune di Grosseto ha segnato un percorso per chiudere, in via transattiva, la vicenda dell'esproprio del Peep Pizzetti, non è detto che questa soluzione trovi il consenso delle famiglie assegnatarie degli appartamenti. In un'affollata assemblea che si era tenuta alla fine di aprile, nella sala del Vignaccio, era stato ricordato che nel giugno del 2008, quando già otto mesi prima la Corte Costituzionale aveva sancito l'illegittimità degli espropri effettuati a prezzi non di mercato e la finanziaria aveva adeguato la normativa al dettato della Consulta, il Comune stava espropriando sulla base di una indennità provvisoria e, contemporaneamente, aveva chiesto alla commissione provinciale espropri di determinare l'indennità definitiva. Una stima che era arrivata il 19 ottobre del 2008, ma pochi giorni dopo il Comune aveva firmato le convenzioni con le cooperative costruttrici senza che si facesse menzione alcuna della nuova determinazione dell'indennità di esproprio, seppure già conosciuta, utilizzando solo la clausola “salvo conguaglio”. La causa degli espropriati, nel frattempo, era andata avanti, la Corte d'appello ha respinto la loro richiesta (26 milioni di euro), ma anche quella fatta dal Comune di dichiarare illegittima la stima della commissione provinciale espropri, quella che era già nota al momento della stipula delle convenzioni tra Comune e costruttori. (e.p.)

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