Proteste
Prof in piazza contro la riforma
Striscioni e bandiere nel picchetto in centro storico
GROSSETO. Alcune decine di insegnanti e personale della scuola hanno manifestato ieri pomeriggio in piazza Socci a Grosseto contro la riforma della scuola. in un picchetto organizzato da cisl-Scuola, Cobas della Scuola, Gilda-Unams e Uil-Scuola
Un grande striscione con scritto: «Cattiva scuola, pessimo futuro», firmato da Ata (i custodi) e docenti di Grosseto.
Cisl Scuola e Uil Scuola nel pomeriggio hanno diramato un comunicato stampa per spiegare le ragioni della loro protesta: «Il personale scolastico ha un rapporto di lavoro di diritto privato, perciò ci dobbiamo opporre al tentativo di ricondurre a riserva di legge gli aspetti del rapporto di lavoro che devono rimanere al confronto tra le parti», si legge.
La contestazione riguarda l’assegnazione degli insegnanti alle scuole: Cisl e Uil dicono no alla chiamata nominativa degli insegnanti da parte del dirigente scolastico. «È invece il nuovo contratto che si deve occupare di favorire e incentivare l’incontro tra esigenze progettuali e competenze professionali specifiche degli insegnanti. Pollice verso anche al taglio del personale ATA previsto per il primo settembre 2015, ai superpoteri del preside e alle misure messe in campo dal governo per affrontare l’abbandono scolastico, giudicate insufficienti. «In Italia il diritto allo studio è di competenza regionale – dicono Cisl e Uil – da un lato deve essere approvata la legge quadro nazionale sul diritto allo studio; dall’altro Regioni come la Toscana, con leggi avanzate in materia, devono essere adeguatamente finanziate».
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