Il Tirreno

Grosseto

I turisti dei campeggi in azione Firme per la strada dissestata

di Ivana Agostini
I turisti dei campeggi in azione Firme per la strada dissestata

Singolare iniziativa di chi frequenta la fascia costiera dell’Osa-Albegna durante le vacanze Radici dei pini che affiorano e buche: «È pericoloso anche mandare i nostri figli con i pullman»

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ORBETELLO. Seicento firme per la strada dei campeggi della fascia costiera Osa Albegna. Questo il numero delle sottoscrizioni raccolte da Adriano Tagliaventi e da altri campeggiatori stanchi della situazione che trovano venendo in vacanza nella zona di Albinia.

Il signor Tagliaventi fa campeggio in quelle pinete da circa 40 anni e ha visto quella strada peggiorare senza che venissero fatti interventi risolutivi, anno dopo anno. Adesso, la situazione è arrivata al limite del tollerabile. Tagliaventi e gli altri ne fanno anche una questione di sicurezza. «I genitori lasciano andare i propri figli – dice l'uomo – con i pulmini che passano di lì e percorrono una strada che, in realtà, è impercorribile». Lo stato della strada dei campeggi, purtroppo, è noto. Le radici dei pini che costeggiano la strada hanno rialzato il manto stradale e l'asfalto presenta dossi naturali in alcuni tratti insormontabili. Schivarne uno non è possibile perché si rischia di prenderne un altro. Le auto soprattutto le più basse rischiano danni seri e ci sono anche dipendenti dei campeggi che facendo quella strada più volte al giorno hanno dichiarato di aver avuto problemi di ernia. Insomma, problemi non solo alle vetture ma anche al fisico. L'uomo, non potendone più, ha coinvolto altri campeggiatori e si è deciso a fare qualcosa di concreto. «La mattina - racconta – invece di andare al mare prepariamo i fogli per le firme, le andiamo a cercare, scriviamo il numero del documento di riconoscimento di chi firma. Insomma, una raccolta firme in piena regola». Per il momento la raccolta è arrivata a quota 600 e non accenna ad arrestarsi. «Andremo avanti – dice il villeggiante – e porteremo tutto alla Procura della Repubblica. Ne va della sicurezza delle persone». I turisti, infatti, sono più convinti che mai che quella strada così non possa andare avanti. «Non è possibile arrivare in un posto da favola e trovarsi una simile bruttura. Immaginate cosa deve pensare un turista tedesco che arriva col suo macchinone e la sua roulotte al campeggio». Tagliaventi si chiede poi a cosa serva la tassa di soggiorno che paga dall'anno scorso. «Pensavo che con quella qualcosa venisse fatto ma invece, la strada è come l'anno scorso». Il turista sostiene che chi sceglie il campeggio lo fa anche per risparmiare ma è probabile che dopo un mese di ferie in campeggio e tanti spostamenti su quella strada il risparmio debba poi essere investito dal meccanico. Per il gruppo di vacanzieri la questione è seria tanto che è pronto anche a sollecitare l'opinione pubblica con un atto forte. «Porteremo le nostre auto sull'Aurelia procedendo a passo di lumaca. Quella strada deve essere sistemata». La stagione è lunga e la raccolta è appena all'inizio.

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