Sicurezza
Non è questione di tempo, ma di cautela
Pasto e bagno, non esistono regole. Non esistono regole fisse, ciascuno decide secondo la propria esperienza. L’intervallo fra pranzo e bagno è quindi una scelta individuale. C’è chi sostiene di non...
Pasto e bagno, non esistono regole. Non esistono regole fisse, ciascuno decide secondo la propria esperienza. L’intervallo fra pranzo e bagno è quindi una scelta individuale. C’è chi sostiene di non averne mai tenuto conto e di non avere mai avuto problemi e chi _ a torto o a ragione _ lascia invece trascorrere sempre qualche ora con l’idea di completare la digestione. Fino a prova contraria, è giusto tutto e il suo opposto. La logica della prudenza si basa, infatti, sul meccanismo della digestione che impone un certo spazio di tempo per completarsi. In quella fase, l’organismo, proprio per favorire il processo digestivo, accumula più sangue a livello gastrico e addominale. Al contempo, la temperatura del corpo aumenta un poco. Dunque, in linea teorica, l’impatto con l’acqua del mare, più fredda, può creare un fenomeno di congestione, cioè di vasocostrizione. Quindi, il momento di partenza per una serie varia di disturbi che può limitare _ poco o tanto _ la reazione difensiva dell’individuo. Elemento critico è però l’ambiente dove la persona viene colpita, ovverosia il mare; e a volte anche la posizione, isolata oppure non vicina ad altri bagnanti. Sono attimi importanti che possono mettere a rischio la sicurezza. Inoltre, l’ingestione di acqua di mare, salata, è più pericolosa dell’ingestione di acqua “dolce” sul piano delle problematiche respiratorie che può ingenerare. In linea di massima, qual è allora l’intervallo più giusto da seguire? Parametro importante è soprattutto cosa e quanto si è mangiato. Assumere cibi particolarmente laboriosi e in quantità notevole è un premessa delicata. I tempi digestivi, dopo un pasto di questo genere, comprensibilmente aumentano. Al contrario, alimenti leggeri e in piccola dose cambiano non poco la situazione. Per esempio, mangiare un po’ di gelato, è tutt’altra cosa, perché la composizione è tale da essere seguita da una rapida digestione. Dunque, è bene conoscere prima di tutto se stessi e le proprie caratteristiche e non rimanere mai da soli in acqua, specie se ci si allontano dalla riva andando a nuotare in acque profonde.
Gian Ugo Berti
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