Sicurezza
La spiaggia per ora non chiude: sollievo a Cala Piccola
Il Tar rinvia al 2016 la decisione sullo stop allo stabilimento in lite col Comune per presunti abusi edilizi: stagione salva
MONTE ARGENTARIO. È salva la stagione estiva a Cala Piccola. Il Tar della Toscana rimanda la sentenza al 23 febbraio 2016, quando sarà convocata una nuova udienza sul ricorso presentato dalla società cooperativa Cala Piccola contro il Comune di Monte Argentario. La società vuole l’annullamento della sanzione che vieta la prosecuzione dell’attività al ristorante e allo stabilimento balneare, a causa di presunti abusi edilizi, ma in attesa della discussione nel merito ha chiesto – e ottenuto – una sospensiva del provvedimento comunale per poter almeno portare a termine la stagione balneare 2015, peraltro in una delle cale più belle e caratteristiche dell’Argentario.
Il rischio di un’eventuale fermo era infatti elevato, mettendo anche in pericolo il lavoro dei dipendenti. Rischio, almeno per quanto riguarda l’estate appena iniziata, per ora scongiurato.
In buona sostanza il Tar sospende tutto fino al febbraio dell’anno prossimo per due ragioni. Innanzitutto perché, si legge nella sentenza, «dall’inibizione dell’attività svolta dalla Cooperativa Cala Piccola a favore dei soci durante il corso della stagione estiva potrebbe comportare un pregiudizio non agevolmente riparabile a posteriori»; e poi perché di fatto la stessa attività, «svoltasi in modo incontestato negli anni passati, non pare arrecare alcun immediato danno all’interesse pubblico». Inoltre, argomentano i giudici fiorentini, sono ancora pendenti le domande di condono e accertamento di conformità e «non può escludersi l’eventualità che le opere realizzate senza titolo possano essere sanate e che l’amministrazione conservi il potere di ordinare la conformazione dell’attività per quanto riguarda le opere non comprese in alcuna delle istanze di sanatoria presentate».
Per tutti questi motivi il Tar accoglie l’istanza cautelare e sospende il provvedimento del Comune («fatto salvo il potere della pubblica amministrazione di ordinare la conformazione della attività in relazione alle opere abusive non comprese nelle istanze di condono e accertamento di conformità») e fissa per la trattazione di merito del ricorso l’udienza del 23 febbraio 2016.
Vince dunque Cala Piccola, ma al sindaco Arturo Cerulli l’esito di questo primo round non dispiace: «Penso che la decisione del Tar di rimandare a dopo la stagione sia più che saggia _ commenta Cerulli – perché in fin dei conti quella di Cala Piccola è un’attività importante, quindi è bene che vada avanti. Ciò non toglie nessun elemento di valutazione sulle opere abusive che sono state fatte nel tempo e che andranno sanate, se possibile, o rimosse. Nel frattempo dare a Cala Piccola la possibilità di lavorare per la stagione mi sembra positivo anche per l’amministrazione».
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