Il Tirreno

Grosseto

Giunta e consiglio disertano l’evento per la Liberazione

di Fiora Bonelli
Giunta e consiglio disertano l’evento per la Liberazione

Castel del Piano, nessun rappresentante in sala, eccetto Scarpellini e Luciani Delusione del sindaco e dei suoi predecessori: «La politica deve riempire il vuoto»

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CASTEL DEL PIANO. Il sole e il mare di sabato 21 giugno battono la festa della Liberazione e svuotano il paese di Castel del Piano che ha ricordato il 20 giugno 1944, giorno della sua liberazione.

Paese semivuoto e alla cerimonia non partecipa nemmeno un consigliere, né di maggioranza né di minoranza – eccetto Roberto Scarpellini e l’ex consigliere Pino Merisio – e neppure un assessore. Sala Francesco Elia Forti vuota di pubblico, a parte due o tre persone e, naturalmente, il sindaco Claudio Franci, gli ex sindaci del paese e la consigliera delegata Chiara Luciani.

Delusione e amarezza degli organizzatori e dei relatori nonostante la bella cerimonia. La consigliera con delega alla cultura Luciani e il sindaco avevano preparato una serie di iniziative importanti: lo scoprimento di due pannelli con la lista di tutti i sindaci del paese da quando l’Italia divenne Repubblica e la lista del primo consiglio comunale eletto con le elezioni del 1946.

Alla cerimonia, poi, erano stati invitati gli ex sindaci ancora in vita: Rio Tonelli, Alvaro Giannelli, Franco Ulivieri, Mario Rotellini, chiamati a raccontare i loro ricordi della liberazione di Castel del Piano e la sintesi di settanta anni di vita democratica. Un emozionante spaccato di memorie vere, poco note, soprattutto per i giovani.

Peccato che alla bella manifestazione non ci fosse nessun ascoltatore. Uccel di bosco pure l’intero consiglio comunale.

Tutti gli ex sindaci, che comunque hanno onorato il loro compito con grande passione e partecipazione, col sindaco Franci e la consigliera Luciani, hanno espresso la loro amarezza di questo vuoto di pubblico, un segnale inquietante del divario fra istituzioni e cittadini.

«È compito della politica riempire questo vuoto – ha detto il sindaco Franci – Compito difficile perché c’è da rifondare ex novo il metodo con cui una comunità è chiamata a stare insieme». «È più facile dimenticare che ricordare», ha osservato Ulivieri.

Nonostante questo gap, tutti gli ex sindaci hanno chiesto di far diventare il 20 giugno una data fissa da celebrare e il sindaco ha promesso che sarà fatto.

Nei due pannelli, con i nomi scritti a mano da Cristina Pellegrini, compaiono due liste. I sindaci dal 1946 ad oggi: Gabriello Olivieri, Mario Tuoni, Alberto Bonelli, Vasco Badini, Rio Tonelli, Alvaro Giannelli, Francesco Elia Forti, Mario Rotellini, Franco Ulivieri e Claudio Franci. Nel secondo pannello, il primo consiglio comunale in età repubblicana: Sindaco Mario Tuoni (Psi),Siro Brunelli (Pri),Flavio Ginanneschi (Pri), Ferruccio Arrighi (Psi), Alfredo Flamini (Pri), Elio Ceccherini (Psi), Roseo Angelucci (Psi), Dante Nerucci (Pda), Pietro Tosti (Pda), Gusmano Rotellini (Pda), Dino Pellegrini (Pci), Pietro Pasqui (Pci), Clara Gilardo (Pci), Edo Focacci (Pci), Ottorino Vannini (indipendente), Maria Giannelli (Dc), Francesco Bonelli (Dc), Giuseppe Sartori (Dc), Giovan Nicola Pii (Psi Montegiovi), Leopoldo Angelucci (Pri Montegiovi).

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