Il Tirreno

Grosseto

i chiarimenti dell’assessore

Due mesi fa l’annuncio del trasferimento dal Demanio

Due mesi fa l’annuncio del trasferimento dal Demanio

GROSSETO. Risale a dicembre scorso la notizia del trasferimento della strada Chiocciolaia dal Demanio al Comune, di cui i giornali hanno dato risalto insieme ad altri beni. La novità ha un nome:...

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GROSSETO. Risale a dicembre scorso la notizia del trasferimento della strada Chiocciolaia dal Demanio al Comune, di cui i giornali hanno dato risalto insieme ad altri beni.

La novità ha un nome: Federalismo demaniale, ovvero il passaggio a titolo gratuito di beni d’interesse pubblico dal Demanio ai Comuni. Strumento che poteva dare risposte concrete alla gente stanca di pagare fior di tasse e ricevere in cambio servizi scadenti.

La strada della Chiocciolaia, abbandonata da anni, sarebbe dunque dovuta passare in completa gestione comunale. E sarebbe spettato al Comune l'onere di tenere l'area in condizioni ragionevoli come gli abitanti e gli imprenditori della zona aspettano da anni. Ma da quel momento si è aperto un nuovo e lungo periodo di vuoto in cui nulla si è mosso. Buche, voragini e transenne restano al loro posto.

Il Comune non interviene e la nuova paternità non ha spostato di una virgola la situazione che regnava ai tempi del Demanio. Cos’è successo? Semplice: l’annunciato trasferimento non c’è stato ancora.

L’assessore ai lavori pubblici del Comune di Grosseto, Giuseppe Monaci, spiega che la strada «non è ancora in nostro possesso» e che «la cessione deve ancora essere formalizzata».

Mancano gli atti. «Circa la domanda sullo stato della strada della Chiocciolaia – prosegue – faccio presente che per circa metà (la metà verso Grosseto) è Demanio idrico in gestione al Consorzio di bonifica, e la possibilità per averla in gestione è ottenere la concessione dalla Provincia per alcuni anni, in attesa della classificazione che è un processo non breve. L’altra metà (il tratto verso Castiglione della Pescaia) è inserita tra i beni che lo Stato ci passerà, ma perché ciò avvenga occorre che siano formalizzati gli atti». Notare bene: «passerà».

Dunque il passaggio formale ancora non c’è stato e «l’ufficio del Demanio ci ha comunicato che ci potrà passare la strada dopo che avremo introdotto l’accatastamento della stessa. L’ingegner Luca Vecchieschi – prosegue Monaci – sta provvedendo a questa incombenza. Quindi allo stato attuale la strada non è in nostro possesso né vi sono risorse messe a disposizione per sistemarla. Penso che il primo intervento dovrebbe essere la messa in sicurezza eliminando i tratti di asfalto e spianando le enormi buche esistenti, prima di procedere con la nuova asfaltatura. Però ora abbiamo le mani legate perché la strada non è nostra. La cessione dev’essere formalizzata e il Comune ha verificato se poteva avere la strada nella situazione attuale ma la risposta è stata no». (el. gi.)

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