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Chiocciolaia al palo «Non è accatastata»

di El
Chiocciolaia al palo «Non è accatastata»

GROSSETO. Le transenne sono lì da tre anni, ferme al sole, senza neppure l’ombra di un lavoro. Un cantiere fantasma che circoscrive la stessa buca, restringe la carreggiata e impedisce agli...

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GROSSETO. Le transenne sono lì da tre anni, ferme al sole, senza neppure l’ombra di un lavoro. Un cantiere fantasma che circoscrive la stessa buca, restringe la carreggiata e impedisce agli automobilisti di transitare regolarmente.

Siamo sulla strada della Chiocciolaia, che va dal Casotto dei pescatori alla Castiglionese ed è famigerata per il manto disastrato e le voragini mai sanate.

Da anni decine di abitanti e titolari delle strutture ricettive chiedono (inascoltati) di sistemarlo a tutela della sicurezza pubblica. E in questi giorni sono tornati alla carica infuriati - anche chiedendo spiegazioni in Comune - perché la bella stagione sta portando turisti e clienti ma lo spettacolo che imperversa è davvero indecente e pieno di pericoli.

A parte la mancanza di decoro e gli pneumatici e gli ammortizzatori ko, la paura è che prima o poi salti fuori una tragedia, un incidente di cui “qualcuno” dovrà assumersi la responsabilità. Ma chi?

La titolarità della strada si è rivelata un piccolo grande pasticcio della burocrazia maremmana. L’arteria – fino a un anno fa del Demanio – doveva passare al Comune che avrebbe dovuto sobbarcarsi la manutenzione, ma il passaggio di cui è stata data notizia a dicembre scorso (si scopre oggi) non è mai stato perfezionato. A distanza di mesi nessun trasferimento formale è stato fatto dal Demanio all’ente municipale. «Manca l’accatastamento al Comune», dice l’assessore ai lavori pubblico (v. articolo a fianco) e la strada gravita ancora nella terra di nessuno senza che nessuno se la prenda in carico.

Tassa di soggiorno. Non è “solo” problema di sicurezza e decoro, si diceva: il pessimo stato della strada mette in ginocchio l’economia locale. Danneggia decine di famiglie, piega il turismo e crea imbarazzi. I titolari delle strutture ricettive devono far pagare ai clienti la tassa di soggiorno (1 euro a testa; gli introiti sono versati al Comune ogni tre mesi) ma hanno talmente in fastidio la situazione che preferiscono sborsare di tasca propria l’obolo.

Di fronte ai clienti che protestano per il pessimo stato della strada si autotassano per non fare figuracce. Per inciso, il problema del manto dissestato non riguarda solo la strada della Chiocciolaia ma anche altre strade come Squadre 1 che, da sempre comunale, non è stata comunque sistemata.

Controllo del vicinato. La zona in questione (Squadre basse, Cernaia, Chiocciolaia, Squartapaglia e La Canova) come molte altre zone della Maremma ha subìto anche l’assalto della criminalità e dei ladri che hanno saccheggiato le case. E ha visto anche nascere, i mesi scorsi, un gruppo di Controllo del vicinato che tiene d’occhio il territorio e i “vicini” a tutela della sicurezza collettiva. L’idea è piaciuta al Comune che mesi fa si è detto disponibile a fornire e pagare i cartelli da apporre nella strada, con logo comunale che dà il suggello e placet all’iniziativa. Ma nessun cartello è arrivato e anche in questo caso i cittadini hanno deciso di “autotassarsi” stampando in proprio i segnali a spese loro e aspettando che il Comune batta un colpo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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