Sicurezza
Vandali contro il gozzo
Porto Santo Stefano, presa di mira la barca del rione Croce
PORTO SANTO STEFANO. Preso di mira il rione Croce di Porto Santo Stefano. L’azione dei vandali colpisce ancora una volta l’armo biancorosso. Già lo scorso anno ignoti hanno rimosso e gettato in mare gli stemmi posizionati sulle palme del Lungomare dei Navigatori. In quell’occasione non è stato possibile scoprire gli autori di tale gesto. E ancora, nelle ultime festività natalizie è stato rubato un albero addobbato dal rione.
L’ultimo episodio ai danni della Croce è accaduto ieri intorno alle 19. I vogatori del rione non hanno potuto portare a termine l’allenamento quotidiano a causa di un foro sulla chiglia del gozzo “Bifero”, da anni utilizzato dai biancorossi per la preparazione in attesa dell’estrazione di quelli ufficiali, che avverrà il 12 luglio.
Durante la sessione di ieri l’equipaggio ha notato anomalie al battello, che stava a poco a poco imbarcando acqua. I cinque sono così rientrati allo scalo di alaggio, dove hanno notato con i componenti del direttivo un grosso buco presente sullo scafo, provocato molto probabilmente da un punteruolo con un martello o, al più, dalla punta di un trapano. Facile ipotizzare che qualcuno, forse nella notte tra venerdì e sabato, abbia agito indisturbato. Non sarà però l’azione dei vandali (di tali si parla nell’ambiente, visto che la rivalità tra i quattro rioni si manifesta soltanto all’interno dell’Arena del Turchese) a fermare la Croce, già all’opera per sistemare la falla per proseguire con gli allenamenti, in vista di una competizione di Ferragosto.
Andrea Capitani
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
