La manifestazione
Muore nell’auto a 46 anni
Cameriere del Carmen Bay finisce fuori strada tornando dal lavoro
CAPALBIO. Lo hanno trovato dopo ore. La sua auto era finita nel fosso, in via Valmarina. Si era adagiata su un fianco, seminascosta dalla vegetazione e dall'oscurità. Due ruote per aria. È stato un passante a dare l'allarme: erano ormai passate le quattro del mattino quando un uomo viaggiando lungo via Valmarina a Capalbio, ha visto quell'auto. Ha chiamato i vigili del fuoco e il 118, sono arrivati anche i carabinieri. Intrappolato tra le lamiere della Ford Fiesta che è finita fuori strada senza un perché. L'unica spiegazione che i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile e quelli della stazione di Capalbio si sono dati è che il quarantaseienne che era alla guida dell'auto avesse avuto un colpo di sonno.
Lubomir Tobiasek era arrivato dalla Slovacchia tanti anni fa. E in Maremma si era costruito una vita bella, con la compagna, Sabrina Perugini e il figlio di lui. Sabato sera Lubo era stato a lavorare al Carmen Bay, il ristorante che si affaccia sul bel mare di Macchiatonda. Faceva il cameriere nel locale dal 2008 e lo conoscevano in tanti. In tanti gli volevano bene, in tanti lo trattavano come un fratello, come un figlio.
Finito il suo turno di lavoro, tra mezzanotte e l'una, è salito sulla sua auto per tornare a casa, a Colle Lupo. Non è vicinissima, la casa di Lubo al ristorante dove lavorava. E probabilmente, alla tragedia che si è consumata quando la luna era già alta e il solstizio d'estate si era già consumato, ha giocato un ruolo la stanchezza. Sulla strada provinciale Valmarina, quella che dal mare porta alla provinciale per Capalbio, non c'erano segni di frenata. Lubo Tobiasek è andato dritto nel fossetto dove la sua Ford Fiesta si è ribaltata. È rimasto lì, immobile dentro l'auto. Morto, probabilmente, sul colpo.
I vigili del fuoco hanno lavorato a lungo per estrarre il corpo dall'abitacolo: era ormai l'alba. Per lui non c'era più nulla da fare. È arrivato il carrofunebre che ha accompagnato la salma di Lubo all'obitorio dell'ospedale San Giovanni di Dio a Orbetello, dove è a disposizione del magistrato. L'autopsia ancora non è stata disposta. Sulle cause della morte dell'uomo, comunque, i dubbi sono pochi: potrebbe essere stato appunto un colpo di sonno, a farlo sbandare e finire fuori strada. O un malore, anche se fino a sabato sera Lubo non aveva avuto alcun problema di salute.
È toccato ai carabinieri svegliare la sua compagna nel cuore della notte per dirle cosa fosse successo. Una comunicazione difficile, anche per i militari che hanno subito saputo quanto il quarantaseienne fosse amato nella zona. A Capalbio, così come a Magliano in Toscana dove viveva con la sua Sabrina e con suo figlio, che stava crescendo con amore immenso.
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