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Turismo, Montieri borgo al top

Turismo, Montieri borgo al top

Il paese collinare è fra le mete consigliate dalla guida Lonely Planet

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MONTIERI. «Ma Montieri è sempre all'ombra, dice la gente. E invece non è esattamente così. Montieri è un po' nascosta dal suo poggio, tra castagni, querce e faggi. Che è una cosa diversa. E lo è sempre stata. Perché custodiva vari tesori, andate a frugare nel suo scrigno». Con queste parole si apre la pagina dedicata a Montieri sulla guida Lonely Planet Toscana 2015, inserendo il borgo tra i più consigliati della Maremma.

«Abbiamo raggiunto un risultato incredibile» dice Nicola Verruzzi, giovane sindaco del paese, il quale, grazie al lavoro di squadra svolto insieme al suo entourage, ed in particolare grazie a Carlotta Pancini, della cooperativa Colline Metallifere, sono riusciti a contagiare con il loro entusiasmo la curatrice della rinomata guida di viaggi, che ha dedicato al borgo due intere pagine e una splendida fotografia (da notare che in tutta la guida compaiono solo una trentina di foto) delle Roste di Boccheggiano, quel paesaggio marziano dalla terra rossastra che accompagna il corso del fiume Merse.

Mons Aeris, è questo il nome con cui viene citato il paese per la prima volta in un documento del 1133, compare nella guida sotto vari aspetti: per la bellezza del borgo, per la chiesa di San Giacomo e soprattutto per le recenti scoperte archeologiche come i resti della Canonica di San Niccolò. Quest'ultima è infatti un esemplare unico nel suo genere in Toscana per la pianta esapetala (a sei absidi) nella quale è stata ritrovata l'ormai celebre Fibula di Montieri, in oro e gemme preziose, esposta alla Pinacoteca Nazionale di Siena ma che il sindaco Verruzzi rivuole indietro per esporla nel luogo del ritrovamento all'interno di un nuovo centro di documentazione. Ma la canonica conserva anche un altro segreto, la tomba di un misterioso cavaliere straniero vissuto intorno all'anno Mille e morto all'età di trent'anni che, secondo un’antica leggenda locale, avrebbe conficcato la sua spada nella roccia di una grotta, prima ancora che San Galgano piantasse la propria sulla vetta del vicino eremo di Montesiepi, nel comune di Chiusdino.

Nelle pagine dedicate a Montieri trova spazio anche il Giardino dei Suoni di Paul Fuchs, un parco artistico con sculture in rame, ferro, bronzo, legno e pietra che vibrano e fluttuano in base all'intensità del vento che le attraversa. Le pagine della guida sono un'ottima vetrina per il comune guidato dalla giovane giunta comunale, che ha un'età media di trentacinque anni, e che non smette di mettersi alla prova e di crescere grazie anche alle numerose iniziative proposte per la stagione estiva, come il “Festival delle Viole e degli instrumenti antichi”che vede coinvolto il Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze, che si terrà a Gerfalco dal 22 al 28 agosto e che prevede altre date collaterali come quella del 3 luglio, con un suggestivo concerto al tramonto nella riserva naturale delle Cornate e Fosini. Il sindaco annuncia inoltre di avere altri progetti in serbo per il futuro: «siamo partiti da qualche settimana con la costruzione di una scuola a Boccheggiano, una scuola a impatto energetico zero, tramite coibentazione e impianto termico con fonti energetiche non fossili»; questo perché Montieri, oltre alla particolare cura che riserba al suo patrimonio artistico, è anche uno dei trentacinque “Comuni 100% Rinnovabili” del rapporto curato dall’Ufficio Energia e Clima di Legambiente.

Giulia Sili

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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