Il Tirreno

Grosseto

Predatori, l’ultimatum degli allevatori

di Fiora Bonelli
Predatori, l’ultimatum degli allevatori

Assemblea a Manciano sugli attacchi alle greggi e per gli interventi contro lupi e ibridi: «Chi sta con noi e chi contro di noi?»

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MANCIANO. Assemblea di allevatori a Manciano, domani alle 21 al Caseificio di Manciano, per trovare «un’alternativa» alle iniziative in atto per fronteggiare il problema predazioni. La misura è colma, per gli allevatori della provincia di Grosseto costretti a fronteggiare due o tre o più attacchi alle greggi ogni giorno, produzione di latte in picchiata, allevatori che chiudono gli ovili, rabbia e delusione.

Sensazione di impotenza e di solitudine da parte delle istituzioni, in un momento in cui gli allevatori denunciano l’inadeguatezza di soluzioni come l’uso di cani (ritenuti troppi e pericolosi per chi transita per strade e campagne) e quello delle reti (inadeguate per i pascoli estensivi). Questo il quadro deprimente negli allevamenti di tutta la provincia e i pastori chiedono soluzioni.

Quale via percorrere verrà decisa nel corso dell’incontro, di domani richiesto dalla comunità degli allevatori e promosso dal Caseificio di Manciano che meglio di tutti ha in mano il polso della situazione quotidiana e che ha chiamato a partecipare tutti gli allevatori che lo vorranno, i sindaci, le associazioni di categoria.

«L’obiettivo dell’assemblea – spiega Carlo Santarelli, presidente del Caseificio – è trovare una seconda via per la soluzione del problema predazioni. Le aziende falliscono o chiudono, il latte scarseggia. Nei primi cinque mesi è diminuito del 10 per cento, e rispetto all’anno scorso in cui già era precipitato. In cinque mesi ci sono stati 500.000 litri di latte in meno in cinque mesi. Così non si va avanti. Per questo noi del Caseificio, che abbiamo il polso della situazione, abbiamo deciso di fare una strada alternativa a quella tracciata al presente, chiamando a raccolta i sindaci del grossetano e dell’alto Lazio, nonché le associazioni di categoria e gli allevatori tutti. Si tratta di capire chi sta con i pastori e chi no. Si tratta anche di trovare una piattaforma comune di azione per non chiudere bottega».

Lo scopo è coinvolgere le istituzioni «e – dice Santarelli – mi auguro che vogliano collaborare per lo meno alla stesura di un documento e alla preparazione di una grande manifestazione». All’incontro sono stati invitati i sindaci di Manciano, Scansano, Magliano, Valenzano, Sorano, Pitigliano, Capalbio, Farnese e altri. Si cerca di fare gruppo anche con realtà che vanno oltre la provincia. Nel recente convegno di Arcidosso avevano stretto le fila gli allevatori della provincia di Grosseto, Siena e Livrno. «Anche le Marche e l’Umbria – aggiunge l’allevatore Virgilio Manini che contribuisce a tenere insieme tutti i fili dell’operazione – sono nelle stesse condizioni di Toscana e Piemonte. Speriamo di poter fare tutti insieme qualcosa di grande, una manifestazione alla francese, che è stata capace di portare le greggi e i pastori di mezza Francia al “pascolo” sotto la torre Eiffel».

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