Finanza
Cane difende le pecore: ferito da un predatore
Ennesimo attacco a Stribugliano: il pastore maremmano è riuscito a salvare il gregge ma rischia la vita
ARCIDOSSO. Il cane maremmano di guardia al gregge di Lorenzo Guidarini, al podere Casini di Stribugliano riesce a salvare le pecore che gli sono state affidate in custodia, ma viene gravemente ferito anche se forse riuscirà a cavarsela anche se le ferite che gli ha lasciato addosso il predatore sono profonde.
È la storia dell’ennesima aggressione, a Stribugliano, questa volta al gregge di Guidarini che protegge le sue pecore con un recinto durante la notte e lo fa custodire e sorvegliare dal fedele pastore maremmano. Un cane che non ha avuto paura di ingaggiare una dura lotta con un predatore, pur di non farlo avvicinare al gregge.
«Nella notte il mio cane è stato ferito gravemente nella parte posteriore - spiega Guidarini - ma è riuscito a salvare il gregge. Il predatore le pecore non le ha toccate. Le ha impaurite, questo sì, ma è stato cacciato da un sorvegliante che comunque è stato messo a durissima prova. Stamani - aggiunge - dal veterinario ci porto lui e non le pecore. Ha una gamba completamente rovinata. In ogni caso non è possibile più vivere con questa angoscia. Il cane ha furiosamente lottato, si vede dall’erba calpestata e schiacciata, dalla terra alzata. Le pecore si erano assiepate più lontano e alla fine lui ha avuto la supremazia e il predatore se ne è andato. Questa volta è andata bene alle pecore, perché alcuni mesi fa ne ho perse sei in questo modo. Però è andata male al maremmano».
Un pascolo difficile quello di Stribugliano, dove non passa giorno che le pecore vengono aggredite, disperse, mangiate. L’ultima volta prima di Guidarini è toccato a Dante Ricciardi, un suo vicino, a cui il lupo ha mangiato una pecora la cui carcassa è stata ritrovata spolpata e spellata. Ed è proprio Ricciardi ad aggiungere: «Pochi giorni fa il lupo è arrivato al Casale e mi ha spolpato una pecora. Oggi è toccato a Lorenzo. Questo è il risultato di una gestione irresponsabile del territorio dove la fauna è gestita malamente e dove si permette che tutti gli animali indistintamente possano circolare liberi di fare danni: dai lupi, ai caprioli ai cinghiali. Invece occorre che i singoli ecosistemi siano mantenuti senza invadere gli altri. Ogni animale va salvaguardato nel suo habitat e non essere immesso dove non è mai stato. In questo modo si distrugge tutto il nostro patrimonio che abbiamo curato da anni a causa di un lupo che con noi non c’entra proprio nulla. Paradossalmente la salvezza delle pecore riguarda anche la salvezza del lupo».
Intanto si sa che un gruppo di allevatori sta predisponendo una richiesta da inviare all’Unione dei comuni: si chiede di essere ricevuti dai sindaci per discutere con loro il problema e trovare un appoggio solido come quello dato dal sindaco di Asciano ai suoi allevatori.
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