Sicurezza
Artigiani edili all’attacco della giunta follonichese
I titolari di diverse imprese della zona si rivolgono ai consiglieri di minoranza «Nulla è stato fatto dal Comune per incentivare il nostro settore, tutelateci voi»
FOLLONICA. Edilizia al tappeto. A Follonica non ci sono opportunità di lavoro, il comparto è in caduta libera e gli imprenditori fanno appello alle minoranze affinché portino all'attenzione della giunta e della città intera la loro situazione. L'allarme inviato tramite una lettera alle forze di opposizione (la missiva è stata indirizzata a Sandro Marrini di Forza Italia, Agostino Ottaviani di Fratelli d'Italia, a Gabriele Cecchini del movimento 5 Stelle e a Filippo Asta del Nuovo centro destra), non lascia spazio a dubbi: chi lavora nell'artigianato si sente abbandonato dall'attuale amministrazione, colpevole di non aver incentivato il settore, specialmente quello dell'edilizia.
Gli appalti più grandi (per citarne solamente uno, quello relativo alla ristrutturazione dell'ex ippodromo dei Pini e di alcuni edifici dell'Ilva) sono stati vinti da ditte non del territorio e come dimostra l'abbassamento degli introiti comunali derivanti dagli oneri di urbanizzazione, a Follonica si costruisce o si rinnova poco rispetto al passato. Basti pensare che fino al 2013 il municipio poteva contare su circa tre milioni di euro grazie alla tassa sui lavori urbanistici e nel 2014 l'introito non è arrivato neppure ad un milione e sicuramente quest'anno l'incasso sarà ancora più basso. Il lavoro non c'è e molte imprese hanno ridotto all'osso il personale, altre hanno sfruttato la cassa integrazione, altre ancora, purtroppo, sono state costrette a chiudere.
«Rappresentiamo un gruppo di artigiani, imprenditori, professionisti - si legge nella lettera inviata alle minoranze - che da sempre operano in edilizia nel nostro territorio: Follonica, Scarlino, Gavorrano e Massa Marittima. Siamo preoccupati della totale indifferenza dimostrata in questo primo anno di governo dal sindaco di Follonica, Andrea Benini e dalla sua giunta per la nostra categoria. Nulla è stato fatto per incentivare l’edilizia e l’urbanistica nel nostro territorio. Ci rivolgiamo a voi consiglieri di minoranza perché a gran voce, in seduta pubblica, chiediate: cosa ha fatto concretamente il sindaco Benini per fronteggiare la crisi che ha travolto l’edilizia e l’urbanistica del nostro territorio? E’ vero che non ci sono più attività e gli incassi sono ridotti a zero? Quali sono le azioni concrete previste per fronteggiare a livello locale questa crisi devastante?».
Per fare capire lo stato di fatto gli imprenditori portano un esempio pratico: quest'anno non ci saranno per loro periodi di ferie, non per il troppo lavoro ma esclusivamente per la mancanza di denaro. Una prova tangibile che rispetto al passato la loro situazione oggi è veramente preoccupante. «Vista l’incompetenza di chi amministra questo territorio - concludono gli imprenditori - chiediamo alla minoranza di aiutarci e di intervenire in seduta pubblica riportando le nostre richieste e aprendo finalmente un confronto».
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