Il Tirreno

Grosseto

«Sla, ripristinati i 400 milioni»

Flamini (Comitato 16 novembre) soddisfatta dopo l’incontro con Del Rio

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CASTEL DEL PIANO. I malati di Sla e altri malati gravissimi, dopo il presidio organizzato a Roma il 17 giugno, esprimono soddisfazione e incassano un accordo col sottosegretario alla presidenza del consiglio, Graziano Del Rio, in un incontro che il Comitato 16 novembre ha avuto, a fine giornata, col vicepremier. Sono tornati, dunque, a Roma, a protestare davanti al Ministero dell’economia e finanze, i malati di Sla, con le loro carrozzine e gli accompagnatori, con le apparecchiature che permettono loro di vivere. C’era difatti la paura che tutte le lotte e i sacrifici vissuti negli ultimi anni, si vanificassero e che si riducesse in modo notevole il fondo per la non autosufficienza.

Al presidio che invocava un incontro col governo, c’era anche Laura Flamini, la presidente del Comitato, che da Castel del Piano è arrivata con un’autoambulanza attrezzata e che pur con grande fatica, non ha voluto mancare un appuntamento che a questo punto rappresenta per tutti, uno snodo cruciale. Si tratta, infatti, di avere la possibilità di essere curati a casa propria e non ricoverati in strutture che la maggior parte dei malati vogliono evitare. Flamini, spiega i termini dell’accordo: “«Il presidio ha voluto mettere il Governo di fronte alle sue responsabilità, dato che nell’ultimo incontro avuto proprio con Del Rio, era stato promesso l’aumento del fondo nazionale sulle disabilità partendo da una base di 400 milioni di euro e garantendo interventi omogenei per tutte le regioni. Poi, invece, il fondo era stato ridimensionato a 250 milioni: 400 solo per il 2015. In effetti, invece, grazie a questo accordo, i 400 milioni di partenza diventano strutturali e essendoci un progetto da percorrere si spera che saranno destinati a cresce in futuro. Insomma, si parte da 400 milioni e non più da 250».

E ancora una volta, i malati sono andati a chiedere il diritto alla cura e al rispetto della dignità del malato che ha il sacrosanto diritto di essere curato anche a casa propria. Ma si invocava anche il diritto di tutti i malati ad essere assistiti e garantiti dalla propria regione in maniera omogenea con le altre, perché vi sono troppe disparità di intervento: «Il comitato- aggiunge Laura Flamini - spera che se viene preso un accordo a livello governativo, tutte le Regioni saranno obbligate a rispettare certi paletti. Anche per questo abbiamo chiesto con forza la riconvocazione del tavolo a cui siede anche il Comitato 16 novembre , ma che da febbraio non è stato più riconvocato».(f.b.)

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