Il Tirreno

Grosseto

stalking

Perseguitata dal suo ex «Mi danneggiava l’auto»

ORBETELLO. La sua vita era diventata un inferno, dopo che lei - oggi 40 enne - aveva detto a lui - di 34 anni - che non voleva più continuare la relazione. «Mi seguiva dovunque, mi aspettava sotto...

2 MINUTI DI LETTURA





ORBETELLO. La sua vita era diventata un inferno, dopo che lei - oggi 40 enne - aveva detto a lui - di 34 anni - che non voleva più continuare la relazione. «Mi seguiva dovunque, mi aspettava sotto casa, mi mandava sms, mi offendeva, mi sputava addosso. Ero stata costretta a tornare nella città dalla quale ero arrivata da pochi mesi per cercare di sfuggirgli».

Lo ha raccontato lei stessa al giudice Stramenga nel processo per stalking che vede imputato un uomo residente nel territorio orbetellano, accusato di una serie di episodi che si erano snodati tra il febbraio e l’aprile 2012. «Una relazione durata poche settimane - ha detto la donna - a causa dell’atteggiamento di lui. Mi ricordo che ero in auto e stavo guidando: quando gli dissi che volevo terminare la relazione lui mi prese la chiave dell’auto e mi strinse la mano fino a farmela sanguinare. Poi riuscii a farlo uscire e chiusi da dentro l’auto. Da quel momento era iniziata la persecuzione».

La donna ha raccontato anche di alcuni episodi di danneggiamento dell’auto, avvenuti in vari momenti e in vari luoghi (non citati nell’imputazione a differenza dell’appropriazione indebita del ricavato della vendita della tenda da campeggio della donna); ha raccontato di quella sera in cui era a casa, con un altro fidanzato, e aveva sentito un forte rumore di bottiglie da fuori: affacciandosi aveva visto l’ex scappare. Un episodio confermato dalla madre della donna, ascoltata anch’essa come testimone: «Lui suonava il campanello - ha aggiunto - mi chiedeva dov’era mia figlia, io rispondevo in modo evasivo. Non sapevo tutto quello che era successo a mia figlia, credo che non me lo avesse detto per non farmi preoccupare».

Sentito anche il maresciallo dei carabinieri che aveva raccolto le denunce della donna e che veniva da lei avvertito anche dei suoi ritorni a casa: «Cercavamo di prevenire il più possibile gli episodi di stalking», ha spiegato. Dovrà essere sentito un altro testimone, se ne parlerà solamente nel gennaio del 2017.

(p.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa