Il Tirreno

Grosseto

Muore dopo otto ore di agonia

di Ivana Agostini

Sandro Dulcamara, l’ex custode di Villa Feltrinelli, è deceduto dopo lo schianto al Pozzarello

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PORTO SANTO STEFANO. Non ce l’ha fatta Sandro Dulcamara, il portosantostefanese di 65 anni, ex custode di Villa Feltrinelli, che poco dopo le 13 di mercoledì è rimasto ferito gravemente in un incidente al Pozzarello mentre era al volante della sua Panda. Ricoverato in condizioni disperate all’ospedale di Grosseto, Dulcamara è morto intorno alle 23.30 della sera stessa.

L’incidente ha coinvolto due auto, la Panda a bordo della quale viaggiava Dulcamara, un’altra Panda guidata da Rolando Santa Maria Nova, classe 1940 di Orbetello, e uno scooter con a bordo Riccardo Landini, 36 anni, pizzaiolo di Porto Santo Stefano. Secondo la ricostruzione dei carabinieri di Orbetello, l’auto di Dulcamara avrebbe invaso la corsia opposta, scontrandosi frontalmente con l’altra Panda. Nell’impatto è finito anche lo scooter. I vigili del fuoco hanno lavorato per estrarre il corpo di Dulcamara dalle lamiere e consegnarlo alle cure del 118. Un incidente che per permettere i soccorsi ha paralizzato a lungo il traffico in entrata e in uscita per Porto Santo Stefano. Le condizioni dell'uomo erano apparse subito gravissime ma nonostante questo la notizia della morte dell'uomo ha colto impreparato l'abitato di Porto Santo Stefano in cui la vittima era molto conosciuta. Dulcamara, originario di Roma, era ormai un santostefanese di adozione, anzi, per la precisione un “fortezziaiolo”. L'uomo aveva sposato, infatti, una donna del rione Fortezza.

Una persona molto presente nella vita del rione e del paese ed anche un uomo che in virtù del suo lavoro ha avuto anche le luci delle ribalta nella vita del promontorio. Essere custode di Villa Feltrinelli una delle abitazioni più belle e in vista di tutta la Costa d'Argento non era certo cosa da poco. Sandro Dulcamara era custode della prestigiosa dimora già prima del 2005 quando ad acquistarla era stato Stefano Ricucci che poi vi aveva celebrato il famoso matrimonio con la soubrette Anna Falchi. Quello che poi successe a Ricucci fa parte della cronaca. Ricucci passò ma il custode rimase ed è rimasto fino a che ad acquistare l'abitazione a picco sulla scogliera del promontorio argentarino non sono stati degli imprenditori russi. Dopo l'acquisto, però, come testimoniano alcuni compaesani, il rapporto di lavoro si era interrotto ed anche chi prima vedeva Dulcamara in paese dice di non averlo visto molto spesso negli ultimi tempi. L'uomo era separato con due figli, Massimiliano e Chiara. Massimiliano - ricorda un amico dello scomparso - aveva lavorato anche con il padre per un breve periodo dedicandosi poi ad un'altra attività. E in paese c'è anche chi lega le sorti tragiche di Dulcamara alla leggenda che voglia Villa Feltrinelli non foriera di buona sorte. I destini di molte persone che sono state legate a quella casa, a partire da Feltrinelli, infatti, non sono state particolarmente positive per non dire tragiche. Sandro Dulcamara, persona che alcuni definiscono anche eccentrica, è l'ultima ad aver avuto a che fare con la Villa e ad essere legato ad un tragico destino. Fino ad ieri sera il corpo dell'uomo, che si trova al Misericordia di Grosseto, non era stato ancora consegnato alla famiglia.

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