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Grosseto

Mario ha festeggiato i 100 anni in pizzeria insieme al sindaco

Mario ha festeggiato i 100 anni in pizzeria insieme al sindaco

TORNIELLA. Domenica Mario Brogi ha compiuto e festeggiato 100 anni. Panama in testa e occhiali sul naso, è stato il mattatore della festa a se stesso. A Torniella, dove vive, ha invitato tutti alla...

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TORNIELLA. Domenica Mario Brogi ha compiuto e festeggiato 100 anni. Panama in testa e occhiali sul naso, è stato il mattatore della festa a se stesso.

A Torniella, dove vive, ha invitato tutti alla pizzeria Il Boscaiolo. Ha fatto quasi tutto da sé, come aveva promesso. Una settimana fa ha preso la cornetta in mano, ha telefonato al sindaco e l’ha invitato. Poi, tenuto un po’ a freno dalla badante, ha iniziato a pianificare il compleanno. Amici e parenti fino alla quarta generazione sono arrivati con qualche minuto di anticipo, poi è giunto lui, piano piano, sotto braccio alla badante.

Si è seduto al primo tavolo della terrazza all’aperto della pizzeria e ha tenuto banco incurante di un cielo che minacciava pioggia. C’era anche TeleRocca, la nuova emittente locale, che lo ha intervistato. Mente molto lucida, aggiornato su cronaca e attualità, la cultura - Mario - se l’è fatta da sé, leggendo libri e giornali. E’ uno degli ultimi minatori in vita di Ribolla.

Originario di Roccastrada, in prime nozze ha avuto il figlio Riccardo, noto avvocato. Poi, rimasto vedovo, si è risposato con una torniellina a cui è sopravvissuto. E nel paesino di confine con Siena, sulla valle del Farma, vive ancora oggi. «E’ un posto – dice – che mi ha fatto bene alla salute». Avrebbe preferito una donna presidente della Repubblica al posto di Mattarella. Su Papa Francesco ha detto che la Chiesa aveva deviato ma lui è sulla buona strada, «la mi’ paura è che gli facciano qualche brutto scherzo...».

Poi ricorda il vescovo di Grosseto, Adelmo Tacconi, suo amico e coetaneo. «Era un discolo, vivace, da bambino giocava con una cassetta con cui metteva su un altarino per dire messa e ci metteva tutti in riga, l’istinto l’aveva fin da allora».

Mario, dicevamo, ha lavorato nella miniera di Ribolla negli anni in cui si rischiava la vita col grisou; «poi, sempre alle dipendenze della Montecatini, passai alle miniere di pirite di Boccheggiano. Ho fatto più di venti anni di sottosuolo. Facevo l'arganista e l'addetto alle pompe. C’erano lavori peggiori…».

Una battuta anche su Matteo Renzi: «Mi è piaciuto fino a ieri ma deve risolvere il problema del lavoro ai giovani - dice a proposito del presidente del consiglio - Se non si risolve questo problema saremo sempre a zero. Il lavoro è tutto… è il cavavoglie».

«Negli ultimi mesi ho fatto ben tre cerimonie di centenari», dice il sindaco di Roccastrrada, Francesco Limatola, presente con la fascia tricolore e una pergamena in mano con riprodotto l’atto di nascita di Mario - 14 giugno 1915. Mario, il centenario, ne ha avute anche per lui: «Venga a trovarmi che ho tanta esperienza di vita e cose che voglio dirle». Il sindaco ha alzato la coppa di spumante e gli ha augurato «cento di questi giorni» Mario ha risposto sornione con un sorrisetto beffardo: «allora sarebbero 200, un po’ troppi...».

(g.b.)

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