Il Tirreno

Grosseto

Edilizia, la metà delle imprese in Maremma non rispetta le regole

Enrico Pizzi
Operai al lavoro in un cantiere edile (foto d'archivio)
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Operai al lavoro in un cantiere edile (foto d'archivio)

Blitz della Divisione del lavoro insieme ai carabinieri nei cantieri della provincia: decine le violazioni riscontrate

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GROSSETO. Oltre la metà dei cantieri edili che violano le norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, e poi l'utilizzo di lavoratori in nero, tra cui uno straniero non in regola con il permesso di soggiorno: una campagna ad hoc di tre settimane, tra maggio e giugno, realizzata dalla Direzione territoriale del lavoro di Grosseto, ha scoperchiato un vaso di Pandora inaspettato che rischia di rivelare altre brutte sorprese anche nei prossimi controlli che verranno effettuati.

Il timore è che, dopo la lunga crisi, i primi segnali di ripresa del settore delle costruzioni, legati soprattutto alle ristrutturazioni edilizie, siano accompagnati anche da una propensione a risparmiare sui costi, a partire da quelli per la sicurezza. Alla campagna di controlli hanno preso parte gli ispettori e i carabinieri del nucleo dell'ispettorato del lavoro di Grosseto, e anche personale tecnico ispettivo dell'Umbria e della Sardegna.
In tre settimane sono stati ispezionati 30 cantieri (in tutto 43 imprese) nei Comuni di Grosseto, Orbetello, Roccastrada, Isola del Giglio, Capalbio, Monte Argentario, Cinigiano, Pitigliano, Follonica, Castiglione della Pescaia, Campagnatico e Magliano in Toscana.

Decine le violazioni amministrative riscontrate, in particolare relative ai ponteggi, alla loro realizzazione e alla loro sicurezza, ma sono state anche trovate attrezzature non conformi ai requisiti di sicurezza, e poi casi di mancata adozione di misure di protezione individuali come le imbracature, o la mancanza di opere atte a eliminare il rischio di caduta dall'alto. Ma anche ritardi nelle visite mediche e mancate verifiche del rapporto tra capacità lavorative e salute e sicurezza dei lavoratori.

Alle imprese non in regola è stata comminata una sanzione, accompagnata a una serie di prescrizioni. In questi giorni gli ispettori stanno avviando la fase di “rivisita” delle aziende e se non avranno adempiuto alle prescrizioni partirà la denuncia alla procura della Repubblica.
Ma i controlli che saranno effettuati sui versamenti a Cassa edile, Inail, e Inps, e sui libri contabili potrebbero riservare ulteriori sorprese su questioni di ordine retributivo e contributivo.

Tre aziende, inoltre, si sono viste sospendere l'attività perché nei loro cantieri sono stati trovati sei operai in nero, e uno di loro, a Castiglione della Pescaia, era anche uno straniero senza permesso di soggiorno.
«Era un dovere fare questi controlli – spiega il direttore dell'ispettorato del lavoro, Mariafrancesca Santoli – gli incidenti più recenti hanno dimostrato che i controlli non sono mai abbastanza».
Visti i risultati, poi, Mariafrancesca Santoli si rivolge anche ai committenti dei lavori di ristrutturazione, raccomandando loro di fare attenzione nella scelta delle ditte, perché anche i committenti rischiano di incorrere in responsabilità per le violazioni di carattere amministrativo.
 

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