Il Tirreno

Grosseto

Mosca, l’inarrestabile A 80 anni ancora in bici

di Michele Nannini

L’ennesima impresa del nonno è la Follonica-Siena, 200 km in un solo giorno «L’aria sul volto è un toccasana, in corsa soltanto banane e acqua zuccherata»

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FOLLONICA. Nel 2006, a 71 anni, promise alla famiglia di chiudere con le imprese sportive dopo aver percorso migliaia di chilometri a nuoto ed in bici. Nel 2015, invece, Nicola Mosca è ancora pronto a stupire amici e parenti, alla soglia degli 80 anni e con la voglia di un ragazzino.

Con le due ruote ha iniziato nel 1987 una volta raggiunta la pensione, con il nuoto una decina di anni prima con la traversata Cerboli-Follonica del 1978; l'ultima impresa per il nonno più sportivo della Maremma è arrivata pochi giorni fa quando l'ex brigadiere della guardia di finanza ha inforcato assieme a una quindicina di amici la sua amata bicicletta per raggiungere Siena, ammirare per l'ennesima volta le meraviglie della città del Palio, concedersi una meritata sosta a base di penne al pomodoro prima di inforcare nuovamente la bicicletta in direzione Follonica, meta raggiunta in serata dopo oltre 200 chilometri di saliscendi nelle splendide colline toscane. «Con questo gruppo di amici ci ritroviamo ormai da tanti anni – racconta Mosca – siamo una trentina, quattro uscite a settimana ogni martedì, giovedì, sabato e domenica, mediamente sfioriamo sempre i 100 km in percorsi abbastanza impegnativi. Non c'è un motivo particolare per il quale abbiamo scelto di arrivare fino a Siena: ne abbiamo parlato, qualcuno c'era già stato magari in mountain bike, a qualcun altro gli ricordava gli anni dello studio e così abbiamo deciso di fare questa uscita. Devo ringraziarli tutti per avermi coinvolto in questa avventura che ha toccato Tatti, Meleta, Torniella e Monticiano prima dell'arrivo a Siena dopo circa 4 ore».

Tutti i compagni di viaggio sono più giovani di Mosca, alcuni di pochi anni, altri di una ventina o più, ma nessuno è mai riuscito a metterlo in soggezione, anzi. Su Facebook qualcuno commenta: «Non si stacca neanche a calci, lo senti lì dietro come se ti volesse dire: ma dove vuoi andare che io sono qua!». Snocciola località ed altimetrie come un libro stampato, conosce ogni curva e ogni insidia dei tragitti che decide di affrontare. «Al ritorno siamo passati da Prata – continua Mosca - altri 100 chilometri di saliscendi per arrivare nel tardo pomeriggio a Follonica che ci è apparsa assai più bella e più “nostra” rispetto alla partenza, una vera prova di sport che ha rappresentato un bel momento di soddisfazione per tutti».

Nessun segreto particolare: «Ogni mattina almeno 30 minuti di riscaldamento per gambe, braccia e testa. Quando salgo in bici poi l'aria in faccia è un vero toccasana, aiuta anche a stare meglio a livello polmonare. Non ci sono aiuti esterni, assolutamente: quando esco in bici il mio supporto è una banana divisa in tre e dell'acqua zuccherata. Il mio piccolo segreto è una sorta di doppia respirazione quando pedalo, in questo modo aumenta la quantità di ossigeno e le gambe avvertono subito questa sensazione».

La chiacchierata si chiude con l'ennesimo appuntamento ancora ufficioso ma sotto sotto segretamente già fissato nello scadenzario biologico di Mosca: «A fine estate ho in mente di provare un'altra traversata a nuoto ma dipenderà tutto dal tipo di allenamento che riuscirò a fare, non ci sono record da battere o gare da vincere ma solo riuscire a misurarmi con me stesso e capire dove posso arrivare». Vai, Nicola, che il golfo ti aspetta.

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