Il Tirreno

Grosseto

La gratitudine per Lele e per chi le è stato accanto

Donatella Bellini
◗
Donatella Bellini

I ringraziamenti di Donatella Bellini a medici, infermieri, amici e allo staff della foresteria

1 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Tante mani da stringere, tanti grazie da dire. Donatella Bellini, la grossetana di 44 anni cherischiava di morire e si è salvata grazie a un trapianto di rene dal fratello Emanuele, è un fiume in piena.

«Vorrei ringraziare di cuore la foresteria Il Pellicano, Lillo di Puma, Federico Finozzi e le ragazze. E poi l’équipe del centro trapianti di Cisanello, il professor Ugo Boggi che ha fatto il miracolo, i chirurghi Vistoli, Caniglia, Del Lio e Croce. Un ringraziamento particolare per la sua umanità e disponibilità al dottor Vittorio Perrone, agli infermieri, al professor Piero Marchetti e alla dottoressa Occhipinti. Grazie anche ai tantissimi amici virtuali di Facebook che mi sono sempre stati vicini, al mio compagno che ha seguito tutto il percorso non lasciandomi mai sola».

E infine un pensiero speciale per il fratello Emanuele Bellini: «Lele, voglio che tutti sappiano il grande gesto che hai fatto per me, mi hai dedicato un anno della tua vita affrontando il pretrapianto nonostante tutti i tuoi infiniti impegni, sei stato l’unico familiare ad alzare la mano per provare almeno la compatibilità. Mi hai ridato la vita la gioia di vivere e di credere in un futuro felice, tu che sei parte di me. Ti voglio bene, per sempre uniti».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze