Finanza
Studio da 1,4 milioni di euro e due brevetti
Il sistema di valutazione della performance della sanità toscana nasce nel 2004 per volere di Rossi
GROSSETO. Come nasce, come funziona e quanto costa il sistema di valutazione della performance della sanità toscana elaborato dal Mes della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa?
L’idea di avere una fotografia annuale di come funzionano le aziende sanitarie locali e le quelle ospedaliero-universitarie della Toscana nasce undici anni fa dall’allora assessore regionale alla Sanità Enrico Rossi, oggi presidente della Regione fresco di secondo mandato.
L’accordo di collaborazione firmato da Regione Toscana e Scuola superiore Sant’Anna di Pisa – prestigiosissimo centro di ricerca a livello internazionale – è stato firmato per la prima volta nel 2004 e viene rinnovato annualmente.
La ricerca ha un costo complessivo di un milione e 450.000 euro. La Regione partecipa a questo costo con 1,3 milioni di euro, mentre il Sant’Anna contribuisce con 150.000 euro.
In particolare, i soldi regionali servono a finanziare attività di valutazione del sistema sanitario toscano (800.000 euro), le più onerose delle quali sono l’indagine sui pazienti dei servizi di ricovero ospedaliero (120.000 euro), la valutazione delle performance delle Asl (100.000 euro), l’indagine di soddisfazione ed esperienza dei toscani sul sistema sanitario regionale (80.000 euro).
Un altro mezzo milione di euro serve invece per le attività di ricerca, tra le quali le ricerche sui percorsi per pazienti oncologici, per l’emergenza urgenza, per la salute mentale, per il settore materno infantile, ma anche l’analisi dei tempi di attesa, la produttività del personale fino all’intensità di cura e al modello di gestione del project financing.
Lo studio del Sant’Anna ha avuto inizio nel 2004 e negli anni ha fruttato anche due brevetti: uno, del 10 aprile 2009, sul sistema di valutazione della performance di aziende sanitarie, e uno del 14 giugno 2011, sul metodo per la gestione di indicatori multidimensionali di performance di aziende e servizi, dei quali sono contitolari Regione e Sant’Anna.
L’obiettivo dell’indagine è quello di individuare strumenti e strategie per migliorare l’organizzazione e la gestione del sistema sanitario, escogitare modi innovativi di presa in carico dei pazienti con malattie croniche e attivare percorsi formativi e di ricerca specifici. Sono previsti anche la formazione e l’aggiornamento dei manager sanitari. (f.f.)
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