Italia
«La quantità di alghe è dimezzata»
ORBETELLO. Negli ultimi giorni chiunque sia arrivato a Orbetello avrà sentito un forte odore di uova marce. Immediate le critiche alla gestione della laguna e all’efficacia del cosiddetto “metodo...
ORBETELLO. Negli ultimi giorni chiunque sia arrivato a Orbetello avrà sentito un forte odore di uova marce. Immediate le critiche alla gestione della laguna e all’efficacia del cosiddetto “metodo Lenzi”. E ieri sulla pagina facebook di Orbetello “Com’è e come lo vorremmo noi” è intervenuto proprio lui, il biologo Mauro Lenzi, per ricordare che il suo sistema è stato applicato dal giugno 2014 a soli 400 ettari di laguna di ponente. «Sono stati scelti quei 400 ettari – scrive - perché erano la superficie a maggior criticità: erano coperti da circa 44.000 tonnellate di alghe. Questa la situazione dopo 18 anni di commissariamento», precisa Lenzi «non per fare polemica con la gestione commissariale ma per riportare un dato di fatto». Metodi non sbagliati quelli dei commissari ma che «avrebbero dovuto prevedere uno sforzo economico molto superiore per conseguire un risultato accettabile». Il metodo Lenzi che consente un risparmio economico è stato adottato per il triennio 2014-2016 e si basa sulla ossidazione dei sedimenti e sulla mineralizzazione dei depositi organici sedimentari, attraverso la loro risospensione in colonna d’acqua. «Oggi - dice lui - da 44.000 tonnellate siamo passati circa a 20.000». Riguardo il forte odore di uova marce Lenzi spiega: «D’estate le masse algali tendono a degenerare, decadono sul fondo, producono anossia e lo sviluppo di batteri fa sviluppare idrogeno solforato che rende le acque bianche e puzzolenti come in questi giorni. A ottobre saneremo anche le zone critiche di levante: quella visibile a tutti, una zona in prossimità delle miniere e un centinaio di ettari in fondo alla laguna di levante, ad Ansedonia». (i.a.)
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