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Ex ospedale, avanti tutta con l’abbattimento

di Maurizio Bernardini
Ex ospedale, avanti tutta con l’abbattimento

GROSSETO. Abbattimento dell’ala fatiscente dell’ex ospedale: avanti tutta. Procedono sopralluoghi e prime opere destinate alla demolizione della parte pericolante di quello che una volta era il regio...

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GROSSETO. Abbattimento dell’ala fatiscente dell’ex ospedale: avanti tutta. Procedono sopralluoghi e prime opere destinate alla demolizione della parte pericolante di quello che una volta era il regio spedale di Grosseto. Lasciato marcire per quarant’anni, ora l’edificio non regge più e la giunta ha deciso di toglierlo di mezzo. Almeno nelle parti più deteriorate.

«Stiamo andando avanti – spiega l’assessore ai lavori pubblici Giuseppe Monaci – con l’iter individuato tempo fa. Ancora non abbiamo una data precisa per quanto riguarda la demolizione. Ma tutto andrà come previsto».

Il Comune, dunque, non fa retromarcia. A nulla paiono esser servite le polemiche sollevate, basti ricordare le staffilate dell’architetto Roberto Aureli, professionista legato all’ex ospedale anche da trascorsi lavorativi centrati sul tentativo di recupero della storica struttura. Recupero mai messo in piedi dalla politica. Di destra o sinistra che sia.

Sembrano destinate a cadere nel vuoto anche le 600 firme raccolte dal Raggruppamento politico autonomo di Grosseto. Sottoscrizione presentata alla stampa la scorsa settimana. «Petizione? Non ho ricevuto nessuna raccolta firme» ribatte Monaci. Nell’atto, tra le altre cose, il gruppo ricorda l’enorme spreco di denari pubblici sull’ex ospedale: a partire dal riscatto della destinazione a uso sanitario, cambiata dal Comune a suon di miliardi e mai gestita a dovere. Il Raggruppamento, inoltre, evidenzia l’importanza della struttura che ha ospitato, tra gli altri, il premio Nobel Robert Koch che nell’ex ospedale portò avanti importanti ricerche sulla malaria. C’è pure da capire – come sottolineato a più riprese dall’architetto Aureli – se sia stato fatto un inventario di quegli stanzoni. Resta infine il nodo di cosa fare di quell’area: l’intenzione è di lasciarla, nell’immediato, a verde cittadino. Poi concorso d’idee. Accantonata quindi l’altra idea, quella che nella campagna elettorale 2011 vedeva il Pd convinto nel portare all’ex ospedale la sede unica del Comune.

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