La manifestazione
Ciak, un docufilm su Villa Sforzesca
Castell’Azzara, regista svizzero e sceneggiatrice italiana girano da mesi. Il 23 giugno c’è una videoinstallazione
CASTELL’AZZARA. La Sforzesca di Castell’Azzara protagonista di un docufilm sceneggiato e ideato dalla regista Barbara Cannata che è riuscita a mettere insieme delle vere e proprie eccellenze cinematografiche e musicali per fissare in un film documentario la suggestione della villa.
Raro esempio di villa fortificata, la Sforzesca fu costruita per volere di Alessandro Sforza nel 1576 dagli architetti ticinesi Giovanni e Domenico Fontana, allievi del Bernini, il quale, secondo alcuni studi, potrebbe aver contribuito alla progettazione del palazzo.
«I fratelli Fontana – spiega Cannata – che hanno aperto il cantiere per la costruzione di una villa fortificata come la Sforzesca, nello stesso periodo, su commissione di Papa Gregorio XIII, hanno riedificato e consolidato anche il ponte Centeno, l’attuale Ponte Gregoriano. Interessante era, secondo me, quindi, riscoprire i percorsi storici architettonici che hanno collocato Villa Sforzesca proprio qui, alle pendici dell’Amiata, al confine tra lo Stato Pontificio e il Granducato di Toscana».
Il regista del docufilm è Adriano Kestenholz, regista svizzero di documentari d’arte, che oltre ad essere tra i più noti in Europa in questo settore, aveva già realizzato un documentario sull'architetto Domenico Fontana.
«Dunque – prosegue Cannata – è stato affidato a lui l’ampliamento cinematografico del soggetto, con la realizzazione di un breve film sulla Villa stessa, di cui ho scritto io la sceneggiatura e di cui il 23 giugno si realizzerà una videoinstallazione con la partecipazione musicale di Remo Guerrini e dell’ensamble Choris, che verrà poi inserita all’interno del documentario. Remo Guerrini e il suo gruppo, hanno iniziato a lavorare su musiche inusuali e molto lontane nel tempo. Il duo violistico che opera da molto tempo come specialista nell’ambito della musica antica, spazia dal Trecento fino al tardo Seicento. Le loro musiche sono strepitose».
Intanto il lavoro relativo alla videoinstallazione sta andando avanti serratamente in vista del 23 giugno, e si sta stringendo il cerchio anche sulla conclusione del docufilm.
«Per quanto concerne la lavorazione del film stiamo, con Adriano Kestenholz, premontando alcune immagini da proiettare nella video istallazione – continua la regista – e in seguito il film vedrà anche la partecipazione di Giancarlo Cortesi per l’over sound».
Alla realizzazione della complessa macchina organizzativa hanno contribuito anche “manovalanze locali”, a cominciare dai ragazzi della Pro loco di Castell’Azzara con la presidente Carolina Papalini, e non solo. «Sinora le riprese sono state effettuate sia all’interno dei locali museali della mostra sugli Sforza ad Acquapendente sia all’interno di Villa Sforzesca – conclude Barbara Cannata– per cui c’è da sottolineare il generoso aiuto dei fratelli Ruffaldi e di Andrea Baffetti di Castell’Azzara, che si sono resi disponibili quando si giravano gli esterni nella campagna limitrofa alla ricerca delle tracce delle opere di arte edificatoria degli architetti Giovanni e Domenico Fontana».
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