Finanza
Fulmine centra il Comune, danni per ventimila euro
Messi fuori uso computer, fax e fotocopiatrici con forti disagi negli uffici L’amministrazione massetana corre ai ripari in attesa dei rimborsi dell’assicurazione
MASSA MARITTIMA. Nei giorni scorsi sopra i tetti di Massa Marittimo il cielo era nero, carico di promesse di tempesta. Accade così che un fulmine va a colpire il palazzo comunale, portando danni per migliaia di euro e una dose massiccia di disagi che gli uffici sono stati costretti a risolvere quanto prima per poter continuare a lavorare.
La scarica elettrica, infatti, ha danneggiato i computer, i telefoni, i fax e sette delle nove macchina fotocopiatrici presenti in municipio. E sono soprattutto queste a costare un occhio della testa per le riparazioni: qualcosa che supera i ventimila euro. Soldi che il Comune comunque riavrà indietro dalla propria assicurazione, dato che immediatamente ha aperto un sinistro, ma che intanto deve sborsare di tasca propria. Il problema è stato appunto la causa di questi danni. Per le fotocopiatrici il municipio ha un contratto di noleggio con una ditta milanese, la Ricoh, in cui però «non è prevista la sostituzione delle parti di macchine danneggiate per incuria da parte degli operatori e delle schede elettroniche danneggiate da fatti accidentali o eventi naturali», come si legge negli atti amministrativi. Una bella gatta da pelare, contando che dopo la caduta del fulmine i dipendenti si sono ritrovati a lavorare con pesanti disagi. L’amministrazione allora si è mossa subito, in due direzioni: ha chiamato la Ricoh per avere un preventivo su quanto sarebbe venuta a costare la riparazione delle fotocopiatrici e ha chiamato pure la propria compagnia assicurativa per aprire un sinistro. Parallelamente, ha dato il via all’iter per capire come e dove potersi muovere per le riparazioni.
La prima risposta è arrivata da Milano, con la quantificazione del costo per il lavoro richiesto: diciottomila euro più Iva, per un totale di ventiduemila e trecento euro. La seconda invece è stata quella inviata dall’assicurazione, che ha accettato il prezzo presentato dalla Ricoh a patto che il Comune custodisca le parti danneggiate delle macchine, così da poter fare una perizia in un secondo momento. Da qui il via libera alla manutenzione degli impianti, sicuri che l’assicurazione coprirà il danno, dato che la polizza stipulata con il municipio prevede questo tipo di danni.
Allo stesso modo, serviranno altri interventi sul tetto del palazzo, per il rifacimento della merlatura danneggiata dallo stesso fulmine. Qui il costo dell’operazione parte da un minimo di settecento euro: spiccioli, rispetto alle fotocopiatrici.
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