Italia
Danni da cinghiali, via alla caccia
In vigore il piano di gestione per la selezione degli ungulati
GROSSETO. La provincia di Grosseto è la prima in Toscana ad aver fatto entrare in vigore (dal 1º giugno) il piano di gestione per l’esercizio della caccia di selezione della Provincia di Grosseto.
Il piano, spiega la Provincia, nasce nel rispetto di una complessa normativa di riferimento e sentito il parere dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra).
Il buon lavoro di coordinamento burocratico e la piena collaborazione degli uffici provinciali con gli Atc, i cacciatori di selezione e tutti gli organismi interessati alla gestione faunistico venatoria del territorio ha consentito alla Provincia di Grosseto ad essere la prima tra le province della Regione Toscana ad autorizzare i piani per la caccia di selezione ed anche ad essere l’unica provincia toscana a dare il via alla caccia di selezione fin dal primo di giugno, prima data utile per l’apertura.
La Provincia sottolinea come la caccia di selezione abbia un valore molto importante in Toscana, poiché soprattutto negli ultimi anni le popolazioni di ungulati stanno causando molti danni in ambito agricolo.
La caccia di selezione a cervidi e bovidi è un tipo di caccia impostata sul rispetto di un piano di prelievo prestabilito, diviso per classi di età e sesso, e redatto sulla base di censimenti e stime delle popolazioni.
I piani di prelievo sono strutturati sulla base di studi tecnico scientifici che rilevano l’andamento demografico degli ungulati. Viene garantita in tal modo la conservazione della densità e della struttura di una popolazione selvatica, con un prelievo che interessa solo ed esclusivamente l’incremento annuo.
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