Il Tirreno

Grosseto

C’è il predatore, 25 pecore muoiono soffocate

Manciano, strage in un allevamento: gli animali, terrorizzati, hanno cercato di scappare ma invano

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MANCIANO. Arriva un predatore o meglio un branco, al pascolo di Carmelo Masala, in località Pianetti fra Le Pergolate e la Commenda di Manciano e muoiono 25 pecore. Il fatto è accaduto domenica notte, ma l’allevatore se ne è accorto domenica mattina quando è andato a prendere il gregge per mungere le pecore che aveva lasciato alla custodia e sorveglianza dei suoi cani da guardiania.

I cani stavolta non ce l’hanno fatta a difendere le pecore, perché queste si sono terrorizzate e sono fuggite dal prato in direzione della casa di Masala, per mettersi in salvo. «Nel tentare di rientrare – spiega l’allevatore – si sono ammucchiate e per transitare nel passo tra un campo e quello vicino, sono finite una sopra l’altra. L’aggressione, come sempre, provoca non solo ferite dirette, ma anche conseguenze mortali per queste povere bestie. Sono morte soffocate l’una sopra l’altra, travolte».

Masala non ha più nemmeno la voce per lamentarsi. Ne aveva perse ben 60 tutte insieme lo scorso settembre e poi altre sei poco dopo «e comunque è un continuo – aggiunge Masala – dire che non ne possiamo più è dire poco».

Per questa ragione, gli allevatori che quotidianamente ricevono danni alle pecore ma non solo, pensano, adesso, a reazioni più pesanti e incalzanti e pensano a una grande manifestazione da tenersi a Roma, simile a quella dei pastori francesi che hanno portato i loro greggi sotto la torre Eiffel e dentro il Louvre per protesta.

«Questi animali – spiega Masala – attaccano di notte e di giorno. Attaccano pecore ma anche vitelli. Qualche giorno fa, proprio alla Sgrilla, un predatore ha ucciso un vitellino e subito dopo è morta anche la vacca. E di giorno, qui vicino, ai Magazzini a Poggiofoco, ne è stato avvistato uno alle nove di mattina che sotto gli occhi del pastore si è portato via una pecora senza avere la minima paura. Adesso è il momento di dire basta. Stiamo organizzandoci fra noi allevatori e stiamo pensando a una grossa manifestazione. Qualcuno ci dovrà pur ascoltare, perché è ignobile veder massacrare così patrimoni e risorse».

La notizia della strage subita da Masala si è diffusa rapidamente fra i colleghi di Masala. Virgilio Manini di Saturnia commenta: «Siamo agli sgoccioli. Qui o qualcuno ci mette le mani o succede che chiudiamo tutti. E poi, adesso, sta toccando anche agli animali più grossi. Sono due o tre giorni che un allevatore vicino non trova più il puledrino nato da poco. Tutti temiamo che abbia fatto la fine delle pecore di Masala». (f.b.)

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